The Retrosic: God of Hell

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Ver Sacrum Il maggior complimento che si possa fare a The Retrosic potrebbe al tempo stesso essere la maggiore critica : ricorda tanto,tantissimo Wumpscut….. o almeno, dopo la svolta “soft” degli ultimi due album di Rudy Ratzinger, il Wumpscut-primo periodo, quello piu’ “tirato” ed aggressivo, la voce e la ritmica sono le stesse e fanno di “God of hell” un disco sicuramente non originale, ma certamente entusiasmante ed imperdibile per chi ama certe sonorità. I brani perfetti per conquistare i dancefloor si sprecano e portano il nome di “Antichrist”, “The storm”, “Maneater” , “New world order” e “Total war” ; quelli appena citati sono brani che avrebbero potuto apparire senza sfigurare su qualsiasi album di Wumpscut, canzoni dall’alto tasso adrenalinico, pieno di ritmo, rabbia ed energia. Accanto a questi brani, destinati a divenire autentici “must” per ogni dj elettronico degno di questo nome, spiccano anche brani come “Elysium”, strumentale dalle atmosfere orientaleggianti, “Sphere” e la conclusiva “Tears in the rain” il cui testo riprende il famoso monologo dell’androide in “Blade Runner”. Dieci tracce semplicemente magnifiche, che vanno a costituire uno dei cd piu’ interessanti pubblicati in un anno 2004 che promette di essere un’annata “DOC” per gli amanti della musica elettronica.

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