Avant-Garde: Grigio

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E’ grazie alla squisita cortesia di Alessio Schiavi che ci viene concesso l’onore di recensire in anteprima questo dischetto, consistente in quattro pezzi che andranno a costituire l’ossatura del lavoro di lunga durata (dal titolo “Cyanure”), l’uscita del quale è prevista fra qualche mese (ed ovviamente Ver Sacrum vi terrà ben informati) sotto l’egida della GB Productions del bravo Gianmarco Bellumori. Tre brani cantati che risentono della ovvia influenza della wave italica e non dei benedetti ottanta, con i Cure a fare da guida. Belli davvero ed assai piacevoli risultano “Grigio”, “Brucia” e “335”, senza pretesa alcuna di portare rivoluzioni copernicane in un ambito codificato ma, credetemi, di novità non se ne sente proprio il bisogno, grazie ad una costruzione armonica intelligente ed ad un naturale gusto melodico. Canzoni decadenti, dark nel senso più nobile del verbo, non abbandono inane alla glorificazione di un passato ormai remoto od all’autoindulgenza di maniera. A chiudere un breve strumentale, “Cyanure” in versione edit, rafforza il giudizio espresso. Ricordo, sempre col marchio Avant-Garde, lo splendido EP in vinile del 1999, una vera chicca per tutti gli amanti di And Also The Trees, Sad Lovers And Giants, The Sound… Contattate Alessio!

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