Die Form: Inhuman

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Ver Sacrum Ennesimo capitolo della discografia dei Die Form, “Inhuman” giunge a ben quattro anni di distanza dall’ultimo album “Exxtremum” e ciò che stavolta viene analizzato è il rapporto “amore-morte” (già palese nella foto di copertina) come principale fonte d’ispirazione per la creatività artistica. Musicalmente il nuovo disco non propone nulla di nuovo nel consolidato panorama stilistico del duo francese fatto di elettronica raffinata ed oscura impreziosita dalla bella voce “operistica” di Eliane, mentre a Philippe Fichot sono riservati gli apporti vocali piu’ oscuri (vedasi la disturbante “In the dephts of mania”). “Inhuman” pur mantenendo le peculiarità dei dischi del duo francese, va annoverato probabilmente tra i loro lavori maggiormente accessibili (cosa che da parte mia non va letta come critica) ed infatti sono diversi i brani del disco che potremo avere l’occasione di ascoltare anche in discoteca. Detto questo, “Inhuman” non si discosta poi così tanto dagli ultimi capitoli della discografia del gruppo francese il cui stile è ormai talmente consolidato al punto tale da rischiare di dare l’impressione di essere divenuto un puro esercizio di stile fine a sé stesso, da parte di chi non ha piu’ molto da proporre ed inventare e si limita a riprodurre ciò che sa fare (bene). Disco non imprescindibile per i novizi ma doveroso “tassello” per i fans affezionati.

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