Kirlian Camera: Invisible Front 2005

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Ver Sacrum La lunga attesa per un nuovo album dei Kirlian Camera viene colmata con “Invisible Front 2005”, disco bellissimo le cui composizioni mi paiono una sorta di “ibrido” tra le sperimentazioni elettroniche che caratterizzavano alcuni brani dell’album “Solaris” e la vena piu’ prettamente “wave” dei lavori della prima metà degli anni ’80. L’ennesimo gioiello della discografia di Angelo Bergamini & Co. inizia con i minimalismi elettronici di “Mission Diary 1″, supportata da un testo letto da Lloyd James, del gruppo inglese Naevus; un brano introduttivo a questa sorta di odissea nello spazio e nell’anima. La traccia numero due,”K-Pax”, è il capolavoro del disco ; qui la voce di Elena Fossi mi fa ripensare a “Blue room”, il sound elettronico è colmo di nostalgia e debitore dei primi anni ’80, un brano semplicemente splendido ! La voce di Angelo, prima “trattata” in modo robotico, poi “naturale”, caratterizza la crepuscolare “Nefertiti One”, a cui fa seguito un altro dei picchi dell’album : “Dead zone in the sky” le cui caretteristiche sono piu’ o meno analoghe a quelle di “K-Pax” ; brani di elettronica di gran classe, ascoltando i quali mi viene da sorridere pensando al fatto che c’è ancora chi sostiene che la musica elettronica sia “fredda e priva di sentimento” …. qui i sintetizzatori hanno un’anima (e l’hanno sempre avuta nei dischi dei Kirlian Camera) ed i sentimenti che si celano dietro ogni brano sono palpabili. “The path of flowers” è un altro dei brani che svettano nella tracklist dell’album, così come “Kobna Dob (The sinister season)”, brano che, forse anche per l’uso della lingua slava, mi ricorda alcuni brani del side-project Stalingrad : glaciale bellezza. In “A woman’s dream” troviamo la partecipazione di Jarboe (Swans), autrice anche dei testi di questo brano nervoso ed oscuro ma sicuramente affascinante; in chiusura la strumentale e “solare” (almeno rispetto al “mood” dominante dell’album) “Recorded memory”, mentre per i possessori dell’edizione limitata, vi è la possibilità di godere dell’unico brano contenuto sul cd2, ovvero “Days to come”, un altro emozionante viaggio in cui siamo guidati dalla magnifica voce di Elena Fossi. Il nome dei Kirlian Camera continua quindi a svettare sulla scena elettronica italiana ed internazionale; una carriera ultraventennale che ci ha regalato innumerevoli capolavori e che continua ad offrirci nuove emozioni. Grazie di tutto Angelo…

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