Ouroboros: Solve et Coagula

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Ver Sacrum Il mitico serpente che si morde la coda (aulla cover c’è il dragone ermetico dell’emblema XIV dall’Atalanta Fugiens di Michael Mayer)! Le oscure parole che Eliphas Levi ha vergato sulle braccia del Becco di Mendes, sull’Arcano Maggiore del Diavolo (15)! Il manifesto dell’artista, al secolo Marco Grosso, è dichiaratamente alchemico: le quattro tracks di ambient esoterico hanno il compito di introdurre l’ascoltatore nella Grande Opera attraverso la prima fase, il nigrendo. Probabilmente l’autore intende così anticiparci che in futuro ci attendono le rappresentazioni delle altre fasi che conducono all’Aur dei Saggi, la Pietra Filosofale, la Panacea ecc. Promessa o minaccia ? No! Battuta a parte il cd non è male ed evidenzia momenti anche interessanti. La terza tracks “Artifex” mi sembra poi particolarmente vibrante ed incisiva. Non male insomma, ma le sonorità non propongono, in fondo, nulla di innovativo, rispetto a quanto già da decenni, ormai, imperversa sul mercato dell’occultismo musicale. Intendo però sospendere il giudizio ! Ripeto, la prova dell’amico serpentello merita attenzione anche in prospettiva della realizzazione delle ulteriori fasi; se l’ambient oscuro tradizionale ben si presta, infatti, alla descrizione della fase alchemica della putrefazione, la curiosità è davvero grande per ascoltare come il nostro artista (e l’alchimista è l’Artista per eccellenza) esprimerà le altre. Speriamo insomma che non ricorra al … Liber Mutus !

Email: count104@hotmail.com
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