Lupercalia

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A valle del loro bel concerto romano e per “festeggiare” il loro ritorno sulle scene dopo lungo tempo, ho pensato di intervistare i Lupercalia, uno dei gruppi più interessanti emersi negli ultimi anni, in grado di miscelare influenze diverse e complesse in una forma musicale molto personale. Dall’intervista emerge una forte disillusione nei confronti non solo del mercato discografico ma anche di una scena che, sempre di più, sembra limitarsi all’esteriorità dimenticando che il suo stesso nucleo è costituito dai musicisti e dalle loro idee. Ma lasciamo che siano le loro parole a descrivere pensieri, impressioni e sensazioni.

Lupercalia

Riccardo Prencipe/Lupercalia live al Sonica di Roma, 18/02/2001, foto di Ankh

Iniziamo con una domanda standard: introducete il progetto Lupercalia; raccontateci come è nato e come si è evoluto.

Riccardo: Il progetto nasce nel 1999 come duetto classico-sperimentale formato da me e Pierangelo Fevola; abbiamo iniziato ad arrangiare brani che avevo scritto per chitarra, su ispirazioni di tipo artistico e letterario più che musicale. Già dal principio il fine fu voler trasmettere al pubblico immagini tramite musica. Per enfatizzare la creazione di certi ambienti abbiamo inserito vari suoni di synth e campionamenti raggiungendo una miscela neogotica.

Nell’agosto del’99 nasce la prima demotape Les Nuits Des Samain, in cui Pierangelo sperimenta il suo violino elettrico a 5 corde costruito a mano da lui stesso, già pratico di scultura, un po’ ad imitazione della viella (strumento medievale ad arco a 5 corde). Di lì a poco l’etichetta Energeia inserisce un brano della demo nella compilation Intimations Of Immortality 5. In seguito abbiamo registrato il nostro primo album Soehrimnirnel quale mi cimento anche nell’uso del Dulcimer (antico strumento a corde pizzicate) e Pierangelo inserisce anche varie parti di mandolino. Il CD è stato pubblicato dall’etichetta inglese World Serpent.

Claudia: Ho conosciuto Riccardo e Pierangelo nel 2000, e l’idea di inserire una voce lirica ai brani strumentali è subito piaciuta a noi tutti, è così nato il promo Mediestetica, Sia io che Riccardo eravamo entusiasti del risultato, a dire il vero lo era anche la World Serpent, a cui comunicammo l’imminente arrivo del nuovo album Florilegium, pubblicato dopo un lungo ma fertile travaglio dalla professionalissima etichetta portoghese Equilibrium Music (nel frattempo Pierangelo lascia il progetto per divergenze musicali).

Dopo un periodo abbastanza attivo sia sotto il profilo produttivo (un demo tape, un CD e un promo CD in un anno e mezzo) sia dal punto di vista concertistico, i Lupercalia sembravano aver subito, negli ultimi due anni, una battuta d’arresto: che cosa è capitato e come siete riusciti a risolverlo?

Lupercalia: E’ stata davvero dura, abbiamo lavorato continuamente a delle registrazioni che sembravano infinite, ma ne è valsa la pena. Abbiamo avuto un risultato perfettamente consono a ciò che volevamo 2 anni fa. Una voce potente ed eterea, una chitarra pulita ed elegante ed un violinista ipertecnico (Gianluca Uccio), sorretti da percussioni graffianti e parti orchestrali eseguite dal vivo da un vero quartetto d’archi. Alan della World Serpent appena ha ascoltato il CD ci ha fatto un sacco di complimenti. Eravamo quindi sicuri della prossima uscita dell’album. Purtroppo per mesi e mesi la WS non ha dato notizie. Sotto nostra richiesta di spiegazioni ci ha spiegato che è costretta a stampare solo dischi di “grandi nomi”, indipendentemente dalla loro qualità (dando un’occhiata alle ultime uscite WS si vedono ad esempio 10 dischi dei Current 93 in un solo mese! Band di tutto rispetto, presa solo come esempio). Questo ragionamento così triste è spiegato dal fatto che gli acquirenti preferiscono acquistare i CD dei loro idoli e scaricare o masterizzare CD di gruppi minori, anche se validi. La cosa deprime il mondo della musica. Se si continua così non emergerà più nessuno e i “big” continueranno a vendere tanto anche in casi in cui la qualità è distante anni luce dai loro esordi (ne ho in mente tanti che non posso citare). Invece ci sono giovani musicisti che hanno tanta rabbia interiore, la stessa rabbia che i “big” avevano alla nostra età. Quella rabbia che molti di loro non hanno più (e purtroppo si sente). Supportate la musica VALIDA, non i NOMI FAMOSI.

Se non ricordo male, Florilegium era già praticamente pronto un paio d’anni fa: ha subito ulteriori modifiche nel frattempo? In che modo questo lavoro si distacca dai precedenti, promo compreso?

Lupercalia: Il distacco tra Florilegium ed il primo album Soehrimnir è piuttosto netto. Il senso compositivo è decisamente maturato, è stata aggiunta una sublime voce soprano e soprattutto ringraziamo Giuseppe Cassano per aver prodotto l’album e Fabio Sorrentino, per la sua pazienza e infinita bravura nel registrare e mixare l’album. Non siamo ricchi e puntare su questa musica è più difficile che puntare una combinazione di numeri uguali all’enalotto. Se la gente non ci supporta, scarica i nostri brani da internet e non viene ai nostri concerti per spendere in vestiti non sarà facile andare avanti. L’Equilibrium Music è stata una manna dal cielo, ma abbiamo bisogno del supporto della gente, concreto ed affettivo.

Il vostro primo lavoro è uscito per World Serpent; il secondo sta uscendo per Equilibrium Music: molti gruppi italiani che si dedicano a questo genere musicale e che di frequente sono ai vertici qualitativi a livello internazionale, devono rivolgersi all’estero per poter pubblicare i loro lavori; anche i concerti di gruppi ben noti, come gli Ataraxia, possono contare in Italia su poche decine di spettatori; per quale motivo, a tuo giudizio, in Italia non si riesce ad uscire da questa situazione? A cosa è dovuta, secondo voi, questa “disparità” tra qualità dei musicisti e numero degli ascoltatori?

Claudia: Ciò che abbiam detto finora mi sembra esaustivo in tal senso, a ciò unirei l’esterofilia diffusa in Italia, gran brutta cosa.

Riccardo: Vorrei solo ricordare che quando feci ascoltare la demotape all’etichetta italiana Energeia mi fu detto che era un tipo di musica che non avrebbe venduto mai e poi mai. Complimenti, questo sì che vuol dire avere intuito per la buona musica!

Soehremnir non prevedeva l’uso di una voce femminile e ritengo che la scelta di inserirne una abbia dato molto alla vostra musica; come è nata l’idea di utilizzare una voce lirica nella trama del vostro suono? Il riarrangiamento dei brani è stato un lavoro molto complesso?

Riccardo: Lo crediamo anche noi, l’aggiunta del soprano ha contribuito notevolmente ad arricchire il sound Lupercalia. Per quanto riguarda i brani di Florilegium, non si è trattato di “riarrangiamenti”, ma di brani scritti ex novo e concepiti anche per una voce soprano.

Lupercalia

Riccardo Prencipe/Lupercalia live al Sonica di Roma, 18/02/2001 foto di Ankh

Il vostro suono fa riferimento a numerose fonti di ispirazione: quali sono e come riuscite a conciliarle tra loro?

Claudia: La Chimica di oggi è l’alchimia di ieri, nel brano “Rebis” ho espresso un’idea in cui credo fortemente: la scienza e l’arte non sono distinte, il problema è che il più degli artisti odierni ignora la scienza e crede ingenuamente che avere una mentalità matematica sia antiartistico. Stessa cosa per molti scienziati contemporanei: l’arte è per loro terra di nessuno, ma in passato non era così, ciò è un pessimo retaggio del cosiddetto “specialismo”, tanto osannato in questo secolo così deprimente.(Non posso che sposare in pieno questa affermazione! NdA)

Riccardo: Le conoscenze storico-artistiche sono da sempre il pilastro della mia espressione musicale, il momento creativo è per me fondamentale, molti dei brani sono paesaggi che ho vissuto o opere d’arte sentite in musica: cito esempi come “Formis Melara Sanctus Filix” (tre luoghi della Campania medievale) o “Aegypto ad Siciliam” riferito alla conquista normanna della Sicilia araba.

Sono piuttosto numerosi i gruppi che, negli ultimi anni, stanno recuperando la musica di tradizione medievale, miscelandola con sonorità nuove: penso a gruppi come i Qntal o gli O Quam Tristis ma anche agli In Extremo, che stanno riscuotendo un successo notevole. Cosa pensate di questo recupero di certe forme musicali e della loro commistione con suoni che, talvolta, sono molto lontani da essi?

Lupercalia: Per noi in musica non ci sono norme morali, non esiste il giusto o l’errato. Ciò che conta è IL MODO in cui tali operazioni vengono effettuate. IL MODO, LA FORMA, sono altrettanto importanti rispetto al contenuto. Conosciamo qualche band che lo fa con pessimo gusto, ma ci sono altrettante band che, seppur in maniera azzardata, mischiano suoni disparatissimi e il risultato è magnifico. Tra queste non possiamo non citare i Qntal, che abbiamo avuto il piacere di conoscere e con cui abbiamo suonato in un magnifico concerto ad Utrecht (Olanda) con circa 500 spettatori (cifre diversissime dai concerti italiani!). Purtroppo non conosciamo gli “O Quam…”.

Molti gruppi partenopei condividono uno o più musicisti, il che lascia supporre che ci sia un diffuso senso di collaborazione, cosa molto rara in un ambiente in cui troppo spesso sono le invidie e le ripicche a farla da padrone. Voi cosa ne pensate? Vi sentite parte di una “scena”?

Lupercalia: No comment, aggiungiamo solo che molti dei prossimi concerti vedranno al violino Edo Notarloberti (già Argine, Ashram).

Quali sono i vostri principali interessi al di fuori del campo musicale?

Claudia: La chimica, la musica antica (Purcell, Dowland), lettura, scacchi e nuoto.

Riccardo: La storia dell’arte, la storia, l’arte e la poesia.

Ho visto di recente che state rinnovando completamente il vostro sito: in che misura credete che vi abbia aiutato la vostra presenza su web? Avete ricevuto numerosi contatti attraverso la rete?

Lupercalia: La presenza su Web è a dir poco FONDAMENTALE per chi vive in Italia, dove questa musica interessa una persona su mille. Praticamente tutti i nostri contatti sono giunti via Internet. Cogliamo l’occasione per ringraziare l’Equilibrium Music che ha fatto un lavoro magnifico per l’artwork e lo sta portando avanti per il sito.

Rimanendo più o meno nello stesso ambito, i Lupercalia hanno anche tre brani disponibili per il download su Vitaminic; personalmente la ritengo un’ottima forma di propaganda e un buon modo per iniziare un rapporto con un possibile ascoltatore. Voi cosa ne pensate? Vi siete fatti qualche opinione sulle leggi, sempre più aggressive, nei confronti degli scambi e della condivisione di brani musicali in formati compressi (mp3 in primis)?

Lupercalia: Certo, il fatto che ci siamo dovrebbe chiarire che siamo d’accordo. Il problema è che Internet dovrebbe essere usato come propaganda e come spinta per contribuire a sostenere gruppi emergenti. Purtroppo il fatto che sia usato istericamente per evitare l’acquisto di CD è un male. Come ho già detto, è difficile immaginare a quali sforzi economici sono sottoposti i gruppi emergenti. Fare il musicista COSTA. Sentirsi ripagati con molti download e pochi acquisti non può che sconfortare chi fa musica. I buoni musicisti si stanno per estinguere come i grandi rettili.

Una domanda per Riccardo: il tuo progetto personale Diazeusis è ancora in vita? Che cosa possiamo aspettarci per il futuro?

Riccardo: Vorrei tanto continuare a lavorarci, anche se adesso la mia vena compositiva è più orientata verso strumenti reali che verso i suoni sintetizzati: è già pronto tantissimo materiale per il futuro dei Lupercalia, speriamo di non dover subire ciò che abbiamo subito con Florilegium. Tempo fa ebbi per Diazeusis una proposta da un’etichetta francese (non la Prikosnovenie), la cosa è purtroppo scemata. Sono le etichette e di conseguenza il pubblico che ha il potere di tenerci in vita, non voglio sembrare ripetitivo, ma è proprio così.

Una domanda completamente fuori tema: quali sono il vostro piatto e la vostra bevanda preferiti?

Riccardo: Finalmente una domanda anticonformista! Piatto: pane e friarjelli (verdura tradizionale campana), bevanda: cocacola (per chi si aspettava ricette medievali e vini francesi, mi dispiace di avervi deluso, hehehe)

Claudia: Piatto: adoro i contorni: funghi arrostiti, bevanda: birra scura!!!

Non mi resta che augurarvi il meglio per l’uscita del nuovo lavoro e lasciarvi lo spazio per concludere…

Lupercalia: Siate curiosi e non catartici. La curiosità del pubblico è la cariatide della musica.

Lupercalia live a Roma, 19/03/2004

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Claudia Florio/Lupercalia live al Sonica di Roma, 18/02/2001 foto di Ankh
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