Suicide Commando

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suicide commando

© www.suicidecommando.be

Se qualcuno di voi ha dato un’occhiata alle playlist di fine anno della redazione di Ver Sacrum avrà senz’altro notato che alcune persone hanno indicatoAxis of evil dei Suicide Commando come uno dei dischi migliori del 2003. Io non sono tra quelle, ma solo perché i lavori da menzionare erano talmente tanti che ho dovuto per forza decidere per l’uno o per l’altro, altrimenti anche la mia lista avrebbe incluso quel bellissimo cd. Non potevo quindi perdere l’occasione di vedere dal vivo la band belga, che dopo due anni di assenza è tornata ad esibirsi in Italia in compagnia del “terrorista del suono” Monolith. Il primo dei due concerti di questo mini-tour si è svolto presso il Totem Club di Vicenza, un locale molto moderno (quasi “tecnologico”, oserei dire) e adattissimo alle esibizioni dal vivo, che può accogliere diverse centinaia di spettatori. In questo caso non si è verificato il “tutto esaurito”, ma di sicuro il numero delle persone intervenute è stato più che soddisfacente, specie se si considera il particolare tipo di evento che ha avuto luogo.

Per chi non lo conoscesse, dirò che Eric Van Wonterghem (alias Monolith) è un personaggio che ha fatto la storia della scena elettronica belga, infatti il suo nome è legato a gruppi importantissimi come i Klinik, gli Insekt e i Sonar. Monolith è un suo progetto solista (che esiste ormai da dieci anni) incentrato sulla ricerca di sonorità molto vicine al rhythmic noise ma mai portate agli estremi, tanto che molti dei brani hanno addirittura un appeal “danzereccio” e risultano abbastanza orecchiabili (termine che comunque è da prendersi con le molle, specie da parte di chi non ama molto questo tipo di musica!). La sua performance (o forse farei meglio a chiamarla assalto sonoro…) è iniziata molto tardi, ben oltre la mezzanotte, ed è andata avanti per circa una quarantina di minuti durante i quali la risposta del pubblico è stata davvero notevole. D’altronde non avrebbe potuto essere altrimenti, infatti il sound da lui proposto è di ottima fattura ed è in grado di convincere pienamente chi apprezza l’electro meno “easy” e commerciale. Non posso fare a meno di dire che è piuttosto raro riuscire a gustare al 100% concerti di questo genere, spesso infatti l’atmosfera è quella giusta e anche il coinvolgimento del pubblico non manca, ma magari è la resa sonora a non essere delle migliori: in questo caso invece il Totem si è rivelato il luogo perfetto per ospitare l’esibizione, garantendo a tutti la possibilità di ascoltare musica “a 360°” (ho usato questo termine perché la sensazione era proprio quella di essere “circondati” dai suoni, e non che questi ultimi ci venissero semplicemente “sparati in faccia” come invece accade di solito…). Una gran bella sorpresa quindi, che ha contribuito a rendere ancora migliore una serata che già prima di iniziare aveva fatto sperare piuttosto bene!

Terminato il concerto di Eric Van Wonterghem è stata la volta dell’attesissimo Johan Van Roy e dei suoi Suicide Commando, che hanno aperto con l’ottima “Cause of death: suicide”. Negli istanti iniziali sul palco era presente solo la persona che durante i live-set si occupa dei suoni del gruppo, poi all’improvviso è letteralmente “piombato” on stage anche Johan, che fin da subito è apparso molto in forma e caricatissimo. Chi ha avuto modo di vederlo esibirsi dal vivo saprà che l’artista belga è una specie di animale da palcoscenico: si agita, balla, si sposta da una parte all’altra in continuazione e lancia al pubblico occhiate da vero psicopatico, ma ovviamente questo non gli impedisce di cantare al meglio i suoi brani o di incitare la gente a scatenarsi con la sua musica. In realtà in quest’occasione non ce n’era poi tanto bisogno, perché praticamente tutti quelli che si trovavano in prossimità del palco erano impegnatissimi nelle danze e hanno continuato così (senza alcun cedimento!) fino alla fine del concerto. Molto bella la scaletta dei pezzi, composta in gran parte da materiale estratto dall’ultimo disco (vedi le eccellenti “Mordfabrik”, “Evildoer”, “One nation under God” o “Face of death”) ma anche da brani un po’ più vecchi come “Raise your God” e “Love breeds suicide”. Certamente uno dei momenti più particolari è stato quello in cui Johan ha abbandonato il palco per poi tornarvi con indosso una camicia di forza, un’immagine molto forte e perfettamente in tema con il testo del brano che ha eseguito successivamente. Come avrete capito Van Roy è un personaggio davvero imprevedibile, che on stage non risparmia assolutamente energie e che con la sua gestualità riesce a rendere ancora più chiaro il significato della musica che compone. La prima parte del concerto si è comunque conclusa con la micidiale “Neuro suspension”, ma dopo pochi secondi i due si sono ripresentati per i bis, a loro volta seguiti da un’altra breve pausa e quindi dal finale vero e proprio, durante il quale hanno proposto la celeberrima (e a quanto pare amatissima dal pubblico del Totem) “Hellraiser”, degna chiusura per un concerto davvero bello, e che per fortuna di tutti è anche durato molto a lungo (quasi un’ora e mezzo)!!

Non avevo mai visto i Suicide Commando prima d’ora e devo ammettere che la reputazione di “ottima live band” di cui godono già da molti anni è del tutto meritata. In realtà l’uso del plurale è un po’ ambiguo quando si parla di questo progetto, visto che l’unica persona che ne è titolare è Johan Van Roy: quest’ultimo in sede live non ha certo un compito facile, deve infatti riuscire (praticamente da solo) ad attirare l’attenzione degli spettatori per tutta la durata dell’esibizione, ma va sottolineato che sa decisamente il fatto suo e che ci riesce benissimo! Non resta quindi che concludere dicendo che l’artista belga sa essere sempre molto convincente su disco, ma che forse il miglior modo per apprezzarne la musica è proprio quello di assistere ad un suo concerto. Se ancora non lo avete fatto il mio consiglio è di non lasciarvi assolutamente sfuggire la prossima occasione!!

Links:

Suicide Commando – sito ufficiale

Monolith – sito ufficiale

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© www.suicidecommando.be

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