Noosfera/Tin Toy: Rare and unreleased

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Ver Sacrum Il nome di Cesare Marilungo dovrebbe essere già noto ai lettori più attenti di Ver Sacrum, vista la sua partecipazione alle prime due serate organizzate dal Post Romantic Empire a Roma. Non so per certo se Tin Toy sia il nuovo nome di Noosfera o se si tratti solo di un alter ego, con il quale è stato pubblicato un limitatissimo singolo su Smallvoices; in realtà la musica presente su questo CD, che contiene brani composti tra il 1997 e il 1998, suona in maniera piuttosto diversa da quella dei lavori più recenti del musicista romano che, come ben sa chi lo ascolta da un po’, ama muoversi su numerosi fronti: il suo precedente CD di lunga durata si muoveva su atmosfere soffuse ispirate al folk apocalittico, i concerti si aggirano nei pressi dell’ambient scura, qui invece si mescolano stranamente diverse influenze: dalle forme morbide della lounge fino a venature folk, dalla musica per ambienti a reminescenze prossime alla bossanova. Nel complesso, come ci si può aspettare in una pubblicazione di brani unreleased, ci si trova di fronte ad un CD dotato di ben poca coesione, in cui alcuni brani possono piacere molto e altri lasciare alquanto delusi. Per quanto riguarda il mio gusto personale, indubbiamente preferisco i brani composti nel 1997, in quanto le influenze “exotiche” dei brani più recenti non mi attirano granché. Tra i brani del CD, sicuramente i miei favoriti sono “Sweet song”, con il suo intro quasi “alla Cranes” e i suoni suoni di chitarra tanto dilatata quanto, a tratti, disturbata, e “A sign (resonant, still directionless)”, bellissimo brano a metà strada tra la musica ambientale e il folk apocalittico più innovativo e ricco: questa, in particolare, è a mio giudizio una vera e propria pietra preziosa, da ascoltare con la giusta concentrazione.

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