Blue Birds Refuse To Fly: Anapteroma

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Ancora un gruppo ellenico patrocinato dalla validissima label romana Decadance Records. Dopo gli ottimi Audioplug (del loro X-Posed già trattammo su queste pagine), è il turno dei Blue Birds Refuse To Fly, sotto il quale monicker si cela un autentico veterano, Kyriakos Poursanides. Già tastierista della indie-band Wasteland nel periodo 1990-98, proprio in quell’ultimo anno pubblicò sotto le nuove insegne “Give me the wings” (con liriche e voci curate da Cristina Mihalitsi e George Priniotakis), bissato dall’interessantissimo “Anapteroma”, oggetto della nostra attuale disanima. Al nuovo capitolo collabora il leader degli Illusion Fades George Dedes, dotato d’un timbro profondo che si rivela perfettamente calato nei diversi contesti sonori del CD. All’intro “Overture” fa seguito “House of sex”, ottimo biglietto da visita per un disco privo di cadute di tono. Pezzo degnissimo d’occupare il primo posto nella tracklist. “Celebration” è splendida nelle sue atmosfere cangianti, “Some roads can take you everywhere” (con ancora Priniotakis alle vocals) sposa inserti orientaleggianti ad un cantato echeggiante il Wayne Hussey più sofferto. “Quasi stellar II – Give me the wings” si poggia su ritmica serrata e su tastiere spaziali musicanti un ideale viaggio nelle profondità cosmiche. La velocità torna a scemare in “As I fall”, è l’ambiente a me più congeniale, e trovo che i BBRtF siano insuperabili generatori di magnifiche sensazioni, come dimostra la ballata “Strange little girl” ingentilita dalla chitarra acustica. “The end” si tinge di dark, omaggiando il titolo, ed i severi vocalizzi di Maria Kalapanida insinuano nell’uditore terrore subdolo. La title-track è davvero particolare, inserendo elementi folkeggianti, ed è momento di puro divertimento. Un disco che i cultori dell’elettro più ispirata devono fare loro. Ennesimo plauso alla Decadance ed al bravo Alessio!

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