L'Ame Immortelle: 5 Jahre

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Ver Sacrum La metamorfosi è completa. I L’Ame Immortelle avevano iniziato a “flirtare” con chitarre elettriche e batteria nel precedente (mediocre) “Als die liebe starb” ed ora, a distanza di due anni, l’evoluzione musicale della band austriaca giunge a compimento: i synth elettronici sono praticamente scomparsi per lasciare spazio a chitarre, basso e batteria, solo la sempre valida voce di Sonja Kraushofer mantiene ancora legami con il passato, specie quando si cimenta con brani lenti e malinconici come “Elegy” che chiude questo mcd composto da 5 tracce e che costituisce l’antipasto al nuovo album “Gezeiten”. Pur rimpiangendo i loro primi lavori e non essendo affatto persuaso da questa svolta stilistica, devo ammettere che la title-track è un brano che mi piace: brano decisamente “rock” con la voce di Sonja in evidenza per un pezzo che penso spopolerà in Austria e Germania. Già i successivi brani mi fanno riporre però ogni entusiasmo: le varie “Soul in agony”, “Lass mich fallen” e “The beast” sono brani mediocri e come già detto, solo la conclusiva “Elegy” risolleva almeno in parte il livello del mcd. A questo punto, aspettiamo con scarso entusiasmo l’album “Gezeiten”…. La band austriaca ha deciso (a torto o ragione) di cambiare registro musicale (ed ha cambiato anche casa discografica), svolta che sicuramente non lascerà indifferenti i vecchi fans; staremo a vedere se saranno piu’ numerose le file dei nuovi adepti o quelle degli ex-ammiratori.

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