Univers Zero: Implosion

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Ver Sacrum Attivi fin dal lontano 1974, padri fondatori del movimento denominato R.I.O. (Rock In Opposition), autori di capolavori oscurissimi quali “1313” (che la rivista Alternative Press definì “1977’s darkest musical vision”), “Heresie” (album datato 1979 che segnò la dipartita del grande Roger Trigaux, poi nei Present) e “Ceux Du Dehors” (per il Boston Rock “their most comprehensive catalogue of horrors”), senza dimenticare “Crawling Wind”, e qui mi fermo, gli Univers Zero del folle genio Daniel Denis tornano a musicare i nostri peggiori incubi con questo ennesimo parto della loro malatissima mente, “Implosion”. Non aspettatevi sfuriate metalliche, ritmiche forsennate, cantati sofferenti, nulla di tutto ciò alberga fra i solchi di questo dischetto. Ma pezzi quali “Partch’s X-Ray” e “La mort de Sophocle” mettono davvero i brividi, inducendo nell’ascoltatore una subdolissima sensazione di terrore emergente dai più reconditi recessi dell’anima! Dark-ambient, si potrebbe semplificare, ma faremmo un torto a questi grandi musicisti. Una breve lista degli strumenti utilizzati, tutti suonati da maestri autentici: oboe, clarinetti, sassofoni, tube, corni, flauti, violini, violoncelli… Sono ancora fra noi, sono tornati, ma non abbiate paura: accostatevi ad “Implosion” ed ascoltate in silenzio… Le porte degli abissi sono spalancate, ma non vi scivoleremo… Pure la grafica contribuisce a creare la giusta atmosfera: inquietante, è ovvio!

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