xARCANEx: Arcane Elitism

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Ver Sacrum La Fossil Dungeon, etichetta discografica americana gestita dai fratelli Riddick (membri fondatori del progetto “The Soil Bleeds Black”), sta di recente pubblicando lavori che, pur essendo a mio avviso di qualità alterna, sono spesso caratterizzati da un’ottima cura della veste grafica: nel caso presente si tratta di una confezione in formato A5 caratterizzata da una bella copertina. Sono venuto a conoscenza del progetto XarcaneX qualche tempo fa girando in rete; si tratta del progetto personale di Pandelis Giasafakis, fratello del più noto Spyros, fondatore e mente dei Daemonia Nymphe, il quale collabora anche in quest’opera. In comune con il progetto del fratello c’è l’interesse per l’antica cultura del loro paese e, laddove il progetto di Spyros cerca di recuperare le forme e gli strumenti dell’antica Grecia, negli XarcaneX cercano di recuperare il fascino dei culti misterici ormai scomparsi, attraverso una musica molto più oscura, rituale e d’ambiente. Devo dire subito che ad un primo ascolto la musica del progetto greco mi aveva colpito favorevolmente ma, dopo alcuni ascolti un po’ più approfonditi, mi ha lasciato leggermente più perplesso: da un lato, infatti, sono emerse in maniera più chiara somiglianze ed ispirazioni che rendono il CD meno originale di quanto mi sembrasse in prima battuta. Dall’altro lato sono emerse alcune piccole pecche nella scelta nei suoni e negli arrangiamenti dovute, non ne dubito, alla novità del progetto. Ciononostante il CD si lascia ascoltare volentieri, pur risultando, probabilmente, più leggero e scorrevole di quanto fosse nelle intenzioni del suo autore; le capacità e le idee sembrano comunque esserci ma credo si debba puntare a sviluppare più a fondo quanto di personale ed originale si può trovare nel CD, ad esempio quei tratti legati alle sonorità che ricordano più da vicino i suoni dell’antichità profonda cui il musicista si ispira, cercando di abbandonare la dipendenza, a volte abbastanza evidente, a modelli fin troppo imitati in ambito dark ambient, ed evitando l’uso di cliché del genere che indeboliscono il complesso dei suoni. Tutto sommato ritengo che valga comunque la pena ascoltare questo CD che, ripeto, risulta nel complesso abbastanza piacevole per chi apprezza le sonorità ambient rituali. Considerata la sua durata piuttosto limitata, poco meno di trentasette minuti, qualche brano in più si sarebbe potuto inserire ma, trattandosi di un’opera prima, forse va bene anche così.

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