Amber Spyglass: Accelerating Parcae

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Ver Sacrum Gli Amber Spyglass sono un duo americano composto da Kelly Godshall, voce e tastiere, e John DeGregorio alla chitarra. La loro proposta di darkwave dalla forte impronta pop, incentrata sulla voce femminile e le chitarre acustiche ed elettriche, si riallaccia idealmente a tutto quel filone di artisti statunitensi legati alle etichette Projekt e Ivy Records (es. Faith & Disease, i primi Love Spirals Downwords), sebbene degli artisti citati gli Amber Spyglass non sembrano al momento avere la maturità. Questo loro primo album ci presenta infatti dei pezzi di qualità abbastanza alterna, con qualche momento pregevole ma anche delle cadute di tono, talvolta rovinose. E’ il caso ad esempio del brano che apre il CD, “Pearls of Blue”, in cui la Godshall si cimenta così malamente in melodie vocali dissonanti da sembrare stonata come una campana! E’ stata davvero una scelta infelice quella di mettere un tale brano all’apertura del CD perché inevitabilmente si finisce per essere prevenuti su tutto ciò che segue. Passando più volte il CD nel lettore la musica del duo finisce per rivalutarsi un po’, perché non mancano dei momenti interessanti in Accelerating Parcae, come “Hand in Position”, molto radiofonica e con un ritornello assai “catchy” e ben riuscito, “Catalyst Groove”, il pezzo più duro e acido (e goth…) del disco, la strumentale “Venus in the 8th House”, con una base ambient e un bel suono di violino, e la conclusiva “In White”, una oscura ballata acustica piuttosto affascinante. Da dimenticare invece l’inutile cover version di “I’m Afraid of American” di David Bowie, In conclusione, questo Accelerating Parcae non è proprio un’opera memorabile anche se fortunatamente il suo livello è assai superiore a quello che l’ascolto della prima traccia del CD faceva temere. Sugli Amber Spyglass sospendiamo perciò per ora il giudizio, in attesa del loro prossimo CD che si spera possa mostrarceli completamente maturi.

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