Cyclotimia: Trivial Pleasures

0
Condividi:

Ver Sacrum Probabilmente l’ex Unione Sovietica è l’area geografica che ha riservato maggiori sorprese, da un punto di vista musicale, negli ultimi quattro o cinque anni. È ormai molto elevato il numero di gruppi provenienti dall’enorme blocco eurasiatico che hanno lentamente invaso il nostro mercato e la particolarità è che, in molti casi, il relativo isolamento del passato ha prodotto risultati interessanti e meno standardizzati rispetto a buona parte dei gruppi occidentali. Il mio primo contatto con i Cyclotimia è avvenuto diversi anni fa grazie alla possibilità di scaricare dal loro sito alcuni brani dei loro lavori più datati: si trattava di brani a metà strada tra dark ambient e musica industriale di antica data che, essendo molto vicini ai miei gusti, mi hanno colpito favorevolmente. Questo Trivial pleasures si discosta alquanto dalle sonorità sopra descritte, muovendosi nella direzione di una sperimentazione elettronica vecchio stile, direttamente riferibile alla cosiddetta “musica concreta”: si tratta in pratica di undici bozzetti elettronici della durata complessiva di poco più di ventisei minuti, che alternano brani quasi ambientali ma riempiti di fischi, glitch e click a schizzi di elettronica minimale e completamente amelodica, generata a partire da suoni sintetici, campionamenti e piccoli rumori sovrapposti tra loro o madati in loop. L’effetto è chiaramente difficile da digerire ma genera una sensazione “vintage” non spiacevole, che può portare alla mente il ricordo dei suoni dei primissimi giochi elettronici. Non stupisce troppo, pertanto, la dedica del CD a Wim Mertens e la dichiarazione, da parte del gruppo, di essersi ispirati al vecchio lavoro del musicista fiammingo intitolato For amusement only. Molto particolare invece la dichiarazione d’intenti, forse ironica, in assoluta controtendenza rispetto ai canoni dei musicisti industriali più classici, in cui si esaltano le doti del mercato globalizzato, dichiarazione che meriterebbe un approfondimento in una possibile, futura intervista. Concludo con un paio di segnalazioni: innanzitutto la pubblicazione recente di un nuovo lavoro, intitolato Eschaton, che non sono ancora riuscito a reperire; inoltre, sul sito del gruppo è possibile scaricare diversi brani tratti da tutta la loro discografia, per un totale di una cinquantina di minuti.

Condividi:

Lascia un commento

*