L'Ame Immortelle: Gezeiten

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Ver Sacrum Dopo il mediocre (per non dire brutto) “Als die liebe starb” ero piuttosto pessimista su ciò che avrebbe potuto riservare il nuovo album di L’Ame Immortelle. In quel disco si era evidenziata una “svolta rock” che era poi stata ribadita dalla collaborazione con gli Oomph! per il brano “Brennende liebe”; anche il singolo che ha anticipato la pubblicazione dell’album, “5 Jahre”, pur essendomi piaciuto ribadiva l’evoluzione nel sound del gruppo austriaco, avviati ormai a divenire gli Evanescence dell’elettro-gothic. “Gezeiten” invece, non manca di riservare alcune sorprese e si potrebbe definre un disco contraddittorio, dove i L’Ame Immortelle si mantengono in bilico tra la loro nuova ispirazione rock ed il sound elettro-gothic che li ha portati al successo. Pur non essendo un disco di livello memorabile e denotando una smaccata voglia di piacere ad un pubblico sempre piu’ vasto, in virtu’ di canzoni alquanto “easy”, in “Gezeiten” possiamo trovare alcuni pezzi discreti e riconducibili al vecchio repertorio, come “Rain” e “Kingdom”; niente male anche la title-track, un brano intenso, malinconico e romantico dove il duetto tra il violino e la voce di Sonja è di tutto rispetto. Altri “lentoni” estremamente cupi e struggenti sono “Fallen angel” e “Ohne dich” (in quest’ultima si puo’ avvertire la passione di Sonja per Sopor Aeternus: un brano plumbeo con tanto di campane). Tra i brani “rock”, mi sento di salvare invece la sola “5 Jahre”, un brano intenso, energico e triste al tempo stesso, con la consueta grande interpretazione di Sonja; mediocri invece brani come “Stumme schreie” (prossimo singolo), “Fear”, “Masquerade” (forse la piu’ brutta del lotto) e “Calling”: canzoni alquanto dozzinali, a base di chitarre, batteria e sezioni d’archi, dove la voce di Thomas è protagonista (in solitudine o in duetto con Sonja). “Gezeiten” alla fine si rivela meno peggio del suo predecessore, ma di certo i L’Ame Immortelle sono un gruppo ormai lontano da quello che avevo amato (periodo dei primi tre-quattro album).

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