Rose, Rovine e Amanti: Noi vi odiamo

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Ver Sacrum Finalmente riesco ad ascoltare un gruppo, ormai presente nella scena romana da diversi anni, con il quale per motivi diversi non ero ancora riuscito ad entrare in contatto. Si tratta, tra l’altro, di una delle realtà più attive nella capitale da un punto di vista concertistico, con una media di almeno tre o quattro esibizioni all’anno. Autori, fino ad oggi, di un mini e di un CD autoprodotti, arrivano finalmente all’incisione per un’etichetta tedesca di cui questo lavoro costituisce l’esordio. Si tratta di un miniCD contenente quattro brani più due remix dell’omonima “Noi vi odiamo!”: “Gib alarm!” è un’intro costituita da campionamenti sovrapposti, su una base di scura ambient, della traduzione italiana dell’omonima lirica di Heinrich Böll letta da Simone Salvatori, caratterizzata da un’ottima riuscita a livello di suono, che crea una bella sensazione di inquietudine. “Noi vi odiamo!” nasce come brano elettronico molto ritmato, prossimo ad un’elettrowave meno banale di molte cose che si sentono recentemente. “Il convento presso Sendomir” si trova a metà strada tra le sonorità dei primissimi Current 93 e quelle di Raison D’Etre, con la voce, piena di effetti e riverberi, di Damiano Mercuri che va a sovrapporsi alla base ambientale e ai campionamenti di cori monofonici: un brano molto riuscito. “A sad low – FI song for a roman caffè cabaret” è il primo brano folk della partita: semplice ma nient’affatto banale, con una voce più vicina a quella dei vecchi gruppi wave italiani che alle cupe voci del neofolk. Il primo remix di “Noi vi odiamo!” stupisce veramente: una riuscitissima versione acustica (tranne che per la presenza di semplicissimi e glaciali impulsi ritmici) caratterizzata dagli effetti sulla voce e, soprattutto, da un arpeggio di chitarra quasi flamenca. Chiude il lavoro il secondo remix, in pratica la sola base elettronica del brano originale. Veramente un buon lavoro, che corregge alcuni limiti che si evidenziavano nelle precedenti produzioni (ad esempio la voce era talvolta un po’ forzata), intoducendo un’interessante vena di eclettica originalità che non stona mai.

Web: http://roserovineamanti.risorse.com
Email: roserovineamanti@katamail.com
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