Angels & Agony: Avatar

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Ver Sacrum Nuovo lavoro per la band olandese “patrocinata” da Ronan Harris dei VNV Nation. Gli Angels & Agony sono al loro secondo album e pur non facendo gridare al miracolo, “Avatar” è sicuramente un disco gradevole e superiore al precedente “Eternity”; la ricetta è sempre quella di un EBM/future-pop (o usate pure l’etichetta che preferite) indubbiamente debitore della lezione dei maestri VNV, che dà il meglio di sè nei brani “Stronghold” e “Salvation” (già edita come singolo mesi orsono), che mi sembrano le tracce con le migliori potenzialità per far ballare. Non mancano i brani strumentali (l’intro “Opening” e l’outro “Closing”, oltre ad “Awakening”) e due brani “meditativi” (“Insight” ed “Experience”) con testo declamato da voce femminile in una lingua orientale (l’interesse degli Angels & Agony per certe tematiche filosofiche orientali si era già palesato anche in altre occasioni, ad esempio sull’album precedente si trovava il brano “Tao”). Per il resto “Avatar” ci propone una lunga serie (forse anche troppo lunga, visto che le tracce del cd sono ben 17) di brani sicuramente piacevoli seppur non trascendentali e tutto sommato piuttosto simili tra loro, all’insegna di un EBM decisamente virato verso tonalità “pop”. “Avatar” è tutto sommato un discreto disco, ma le vette a cui aspirano gli Angels & Agony (ovvero VNV Nation ed Assemblage 23) sono ancora lontane.

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