Letatlin: 1919: La naissance du robot

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Ver Sacrum I Letatlin sono un interessante gruppo attivo a Roma da diversi anni; personalmente, ascoltai per la prima volta il gruppo in un concerto di un paio d’anni fa e ricordo che mi colpirono per la loro doppia personalità: ogni tanto, uno dei membri del gruppo sollevava un cartello con la semplice scritta “Radar” e i brani successivi avevano un piglio leggermente diverso dagli altri. Questa doppia anima si rivela anche in questo breve CDR costituito da otto brani, di cui cinque attribuiti a Letatlin e tre a Radar, per un totale di 25 minuti. Non è semplice descrivere la musica dei Letatlin: un riferimento possibile sembra essere quello della wave italiana dei tempi d’oro, dalla quale ci si allontana a causa della rarità di brani melodici, del gusto tutto particolare per la dissonanza e della probabile frequentazione delle sonorità e degli ambienti industriali. L’effetto complessivo è molto cupo e allucinatorio: i suoni del basso e delle chitarre alterate e violentate, insieme alle ritmiche sintetiche, talvolta lente e marziali, talaltra molto più veloci e sincopate, e alla voce frequentemente distorta e riempita di effetti oppure sussurrata, creano un effetto che trovo essere molto personale e interessante. Ad ogni ascolto mi è parso di trovare un riferimento o un’influenza in più, cosa molto positiva soprattutto perché nel complesso ho avuto una piacevole sensazione di omogeneità, il che implica che i riferimenti sono stati ben assimilati e personalizzati, riuscendo da essi a trarre qualcosa di nuovo e ben strutturato. Un piccolo salto viene compiuto solo tra i brani attribuiti ai Letatlin e ai Sonar, leggermente più sperimentali. Questo lavoro conferma pienamente la buona impressione che mi aveva fatto il loro concerto: unico avvertimento dovuto è che non si tratta di suoni di facilissimo ascolto, come potrebbe far pensare il riferimento alla vecchia wave italiana; probabilmente l’assimilazione di questa musica potrà richiedere a molti un minimo di sforzo, peraltro ben ripagato. Ultimo elemento che ritengo importante segnalare è lo sforzo compiuto dai tre musicisti per autoprodurre i loro lavori, sforzo che spero venga contraccambiato da un buon successo.

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