Icon of coil: Uploaded and remixed

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Ver Sacrum Signori La Plegua e Komor, stavolta non ci siamo… Anche gli Icon of Coil non hanno resistito alla tentazione di realizzare un album di remix, operazione che finisce con l’essere un’ occasione sprecata, o quanto meno riuscita solo in parte; su “Uploaded and remixed” troviamo infatti tanto episodi apprezzabili quanto altri decisamente insulsi. Partiamo dagli aspetti che trovo meno positivi di questo lavoro: innanzitutto le due inedite “TB memory” e “Been there”, due brani veramente brutti, decisamente virati verso la techno di piu’ bassa lega… fossero rimaste inedite sarebbe stato meglio. Anche la maggior parte dei remix non fanno altro che farmi rimpiangere le versioni originali, con particolari note di demerito a “Disconnect” (Goteki remix), “Floorkiller” (Daedal remix) e “Thrillcapsule” (Moonitor remix). Alla fine i due soli remix che mi convincono sono “Simulated” (Funker Vogt remix) e “Regret” (Combichrist remix) che, con le nuove versioni di “Shallow nation” e “Floorkiller”, tengono a galla il livello di un cd piuttosto mediocre. Sul secondo cd troviamo invece ben 5 versioni di “Shelter”, uno dei brani piu’ belli di “Machines are us” viene rivisitata da Soman, Analogue Brain e Combichrist con risultati altalenanti, ma comunque non si tocca mai il fondo come invece accade in alcuni già citati episodi del cd1. In definitiva un disco piuttosto inutile (i cd di remix di solito interessano un pubblico limitato di fedelissimi e le inedite inserite per rendere piu’ appetibile l’acquisto risultano essere proprio la parte peggiore del cd), consigliabile solo ai fans piu’ incalliti ed ad un pubblico che piu’ che EBM ed elettro-dark apprezzi techno ed elettro-maranza.

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