Zeraphine: Die Macht In Dir

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Ver Sacrum Davvero mi è difficile capire perché si debba recensire su Ver Sacrum (e badate bene dico recensire, ché ognuno poi nel quotidiano è libero -anzi è bene che lo faccia- di ascoltare, leggere, vedere e fare le cose più disparate..) un disco di puro, leggero, elegante (?) (mavvia sentitevi le ultime cose di Nada, piuttosto, o i primi lavori di Mango), inutile POP. Cosa altro sono le irritanti tastierine della title track (meglio soprassedere sul “club remix” della stessa che cerca di scimmiottare ritmiche electro), o il refrain sanremese di “Kaltes Herz”? “Until I finally drown (acoustic version)” (non m’è dato conoscere l’altra versione) starebbe benissimo in un disco di Robbie Williams. Insomma musicalmente siamo dalle parti di Him o, peggio, di Century resi ancora più leggeri. Fra le tante diramazioni varianti mutazioni sottocorrenti sottosottocorrenti che il suono “oscuro” ha espresso negli ultimi anni, questa virata modaiola e pulitina pulitina verso la musica leggera, mi è davvero la più incomprensibile… Dunque, dicevo che non capisco perché gruppi come Zeraphine debbano trovare spazio su Ver Sacrum (a parte il fatto che siamo “un sacco aperti”…), forse perché alcuni componenti in un’altra vita hanno fatto parte dei Dreadful Shadows? Ma mi faccia il piacere… p.s.: il cd contiene anche un video della title track, che il mio computer si rifiuta ostinatamene di leggere…

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