Angelzoom

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Grazie ai buoni uffici della gentilissima Silvia di Audioglobe, Ver Sacrum ha l’onore di ospitare fra le sue pagine virtuali il particolare mondo musicale della dolce ed avvenente Claudia Uhle, versatile musicista responsabile assieme al producer Bernd Wendlandt (dei Valicon) del progetto ANGELZOOM, concretizzatosi nell’omonimo album patrocinato dalla nota label Nuclaer Blast. Un disco ove le sottili barriere di genere vengono agevolmente superate per mezzo di atmosfere sognanti, umbratili e pregne di pathos, mediate attraverso generose porzioni classiche commiste ad ambientazioni ora sinfoniche, ora delicatamente pop od addirittura lambenti lidi new-age, altrove decisamente dark. Merito di una sensibilità artistica che ha pochi eguali e d’un curriculum di assoluto rispetto. Amici lettori, ecco quello che Claudia ci ha rivelato…

Angelzoom

© Angelzoom

Gentilissima Claudia, come è nato il progetto ANGELZOOM? Quali urgenze ti hanno spinta ad intraprendere una iniziativa solista?

Il progetto ANGELZOOM ha avuto inizio in modo occasionale attraverso la collaborazione con il produttore Bernd Wendlandt. Ho avuto la possibilità di esprimere i miei pensieri e sentimenti per mezzo della musica. Per me ANGELZOOM è qualcosa di molto personale. Dimostra pure che sono andata oltre. X-PERIENCE sta attraversando per ora una fase di pausa creativa. Per questo motivo ho la possibilità di fare qualcosa di diverso. Ho potuto scrivere canzoni e racconti. Sono maturata e credo di avere qualcosa da dire esprimendomi con contenuti o storie. X-PERIENCE ed ANGELZOOM sono due cose molto diverse. ANGELZOOM permette di addentrarsi nel mio mondo dei sogni e quindi è molto più personale. Altra differenza con X-PERIENCE è la struttura, meno ritmica, della musica, come pure la forma della canzone stessa, basata su musica classica ed ambient. La sonorità non è tipicamente pop ma spazia attraverso campi diversi, musica elettronica e classica, ambientazioni ed atmosfere dark. Ciò sarà reso evidente nei concerti live che avranno un carattere multimediale, maggiore atmosfera e trascineranno meno gente sul dance-floor. E’ più paragonabile al cinema.

Avendo maturato precedenti esperienze con gli X-PERIENCE, gruppo del quale fai parte tutt’ora, quanto queste hanno influito sul processo compositivo?

Posso dire che le esperienze dei primi album e le esibizioni dal vivo hanno contribuito a questo lavoro. Ma questa volta è stato completamente diverso. Abbiamo curato temi ed idee congiuntamente. Bernd Wendlandt si è poi occupato sopra tutto della musica, del programming, degli arrangiamenti e della registrazione. Io sono responsabile di tutti i testi e dei contenuti. Questa è la procedura che porta alla definizione della canzone. Prima era piuttosto diverso. Ero solo la cantante.

Hai delle preferenze in ambito musicale, ci sono degli artisti o gruppi che segui con maggior favore?

Da molto tempo preferisco un tipo di musica mistica ed un po’ cupa. Mi piacciono i Depeche Mode, Deine Lakaien, Wolfsheim, Emiliana Torrini, i Garbage ed alcune colonne sonore. Non mi sento poi così legata. Quando mi piace una canzone acquisto il CD. E poi ascolto molto Bjork, Sting e Martin Gore. Sono tutti grandi musicisti e possiedono una voce inconfondibile.

Quali sentimenti intendi rappresentare colle tue canzoni, colla tua opera?

Preferisco cose quotidiane, di tutti i giorni, i miei pensieri ed i miei sogni. Intendevo creare qualcosa di duraturo, qualcosa che rispecchiasse uno stato d’animo speciale, come quando si sente il desiderio di sognare o di pensare. Ma c’è un uomo che esercita un’influenza decisiva sulla mia musica. Bernd Wendlandt possiede una sensibilità fantastica per l’armonia e per i suoni, è capace di creare idee meravigliose e gli piace provare cose sempre nuove. Abbiamo compreso che la collaborazione funzionava ed abbiamo deciso di produrre un album. E’ il partner ideale per interpretare i miei sentimenti ed i miei pensieri. Mi piace scrivere da sola la maggior parte dei testi, ma anche Nick Page ha composto tre bei testi che mi è piaciuto musicare. Conosco Bernd da molti anni, abbiamo lavorato assieme per il primo ed il secondo album degli X-PERIENCE. Era uno dei produttori. Apprezzo il suo lavoro.

I vari pezzi di Angelzoom sono collegati fra loro, pur non essendo, mi pare, un concept album?

Angelzoom è la musica per un film incompiuto. Basato sulla mia vita e sui miei sentimenti. Posso mettere in relazione ogni singola canzone dell’album ad un preciso stato d’animo, ad un preciso periodo del giorno o dell’anno. Provo ad intrecciare i miei sentimenti alla musica, per suscitare una sensazione di piacevolezza nelle altre persone. E’ musica per film con un contenuto, che fa sì che la gente ascolti se stessa, si distenda, si senta libera o semplicemente si senta bene. Posso intravedervi un paesaggio, od il sole, o percepire il silenzio, qualche volta tristezza o piacere. Posso vedere per mezzo di ombre che rimbalzano una ragazzina che danza davanti ad una giostra. Anche se alla fine non abbiamo utilizzato il testo, perchè la musica era sufficiente. Vedo sempre l’immagine davanti ad i miei occhi. La cosa più importante in una canzone è il contenuto e l’emozione insita. Abbiamo anche tre cover (“Blasphemous rumours” dei Depeche Mode, “Crawling” dei Linkin Park, “Into my arms” dei Deine Lakaien). Ritengo soprattutto valide le cover quando, pur se modificate, ogni tassello in esse è mantenuto come lo era nell’intenzione iniziale. Le ritengo valide quando, guardate da una diversa angolazione, rendono una nuova idea. Abbiamo provato sette od otto titoli per l’album ed alla fine ne abbiamo scelti tre, poichè si armonizzano con la mia voce e si adattano al carattere del disco. Dovesse qualcuno non conoscere gli originali, le canzoni non si distinguerebbero.

La tua è una famiglia di musicisti, se non erro tuo padre ha suonato la tromba in tour con X-PERIENCE! Quanto applichi in questa tua nuova avventura artistica della tua formazione classica? Ti ispiri a qualche cantante in particolare?

Sì, è giusto. Sono cresciuta in una famiglia che ama la musica. Mio padre suona la tromba, mia madre il piano. Anche mio fratello e mia sorella sanno suonare. Fin da piccola sono stata educata alla musica. Oltre a ciò ho cantato in molti cori, ad esempio nel coro della Berlin State Opera. Quando avevo otto anni mi fu insegnato a suonare il pianoforte ed anche l’organo. Fui educata ad essere una cantante di musica classica ma pure una pop singer. Sono anche autodidatta. E’ stato certamente utile ricevere un’ottima educazione musicale. Le influenze sono molteplici. Non posso ridurle alla sola musica classica. Non farebbe giustizia a molte centinaia di musicisti in ambito pop, rock, elettro, dark, ambient e colonne sonore, e significherebbe possedere una visione semplicistica.

Come sei entrata in contatto con i musicisti che ospiti in alcuni pezzi, come gli Apocalyptica? Alcuni di loro sono poco noti al pubblico italiano.

Dal momento che la musica di ANGELZOOM è come una colonna sonora, molto mistica e carica di sentimenti, volevamo utilizzare, oltre a suoni d’orchestra e sintetizzatori, musicisti che suonassero strumenti a corda. Conosco i Letzte Instanz personalmente e ho chiesto se fosse piaciuto loro partecipare ad alcune parti del mio disco. Poiché apprezzano la mia musica sono venuti negli studi e hanno suonato le parti loro affidate. Lo stesso è accaduto con gli Inchtabokatables. Ci siamo messi in contatto con la direzione degli Apocalyptica. Abbiamo spedito loro il nostro album e hanno gradito la nostra proposta. Dopo aver ascoltato la canzone “Turn the sky” hanno manifestato il loro entusiasmo e così abbiamo spedito la canzone per mp3 in Finlandia, dove la hanno ultimata coi loro strumenti a corda e ce la hanno rispedita. Abbiamo prodotto tramite telefono. E’ stato un altro tipo di lavoro, ma divertente. Mi piace molto il suono dei loro strumenti a corda. Durante la produzione abbiamo avuto l’idea di produrre il pezzo “Back in the moment” in duetto, per via del testo. Interpellai Joachim Witt, egli ascoltò la canzone e gli piacque molto. Cantò il suo testo nel suo studio in Amburgo. Conosco Joachim da molto tempo e lavorare con lui è un piacere. Ho cantato con lui in duetto nell’ultimo album degli X-PERIENCE. Lo ho accompagnato nel suo tour live dove abbiamo presentato il pezzo assieme alla sua band. Mi ha fatto molto piacere. Joachim ha molto successo in Germania dagli anni ottanta. La collaborazione con miLù dei Mila Mar è avvenuta per caso e per mezzo del mio management. Ho sentito la sua interessante voce dark e ho pensato che avrebbe prodotto un buon contrasto con la mia, e che ciò sarebbe stato adatto alla canzone “Newborn sun”. Le è piaciuta e così la abbiamo registrata. René Siodler è il cantante dei Roedernalleee, un duo elettro. Produciamo nello stesso studio. Mi piace molto la sua voce. Ritengo che grazie agli ospiti l’album abbia preso una forma più definita e più interessante. Credo sia positivo che a causa dei diversi caratteri degli ospiti siano emersi diversi sentimenti, cosa che a me piace molto.

Angelzoom

© Angelzoom

Il disco è stato pubblicato da un’etichetta nota per le sue produzioni in ambito hard/heavy metal. Eppure la tua proposta è estranea a questi generi.

Abbiamo proposto Angelzoom a diverse case discografiche. Le grandi etichette sono molto caute nel sottoscrivere nuovi contratti e la mia musica non è conforme alla tendenza dominante. L’accordo con la Nuclear Blast è avvenuto per caso tramite la collaborazione nella produzione del film Alone in the dark. La canzone “Piece of mind” è stata tratta dal mio album per questo film horror americano, la colonna sonora del quale verrà pubblicata proprio da Nuclear Blast. Hanno sentito la mia canzone e hanno voluto ascoltare il resto, che a loro piacque molto. Poi ci invitarono a Donsdorf dove finalizzammo il contratto. Si, Angelzoom non è musica metal. Penso che la Nuclear Blast volesse pubblicare qualcosa di nuovo, non solo musica metal.

Quali benefici determina lavorare con una grande ed importante label come Nuclear Blast? Sei seguita da personale specifico, oppure ti hanno concesso assoluta libertà decisionale?

La Nuclear Blast crede in ANGELZOOM così com’è e vorrebbe che si evolvesse per molto tempo. Non interferiscono con la nostra musica. Altre etichette agiscono in vece diversamente. Sono soddisfatta della collaborazione con Nuclear Blast.

Che importanza assume la musica nella tua vita quotidiana?

La musica riveste un ruolo importante nella mia vita quotidiana. Anche nel tempo libero creo musica. Mi piace suonare l’organo e quando ho tempo mi piace sostituire l’organista in molte chiese. Inoltre impartisco lezioni di canto e di piano.

Intendi proporre Angelzoom anche dal vivo?

Il gruppo è formato da un tastierista e dai musicisti di strumenti a corda dei Letzte Instanz. Sono molto entusiasta ed ansiosa di realizzare le prime esibizioni ad Oberhausen ed a Friedrichshafen (28 e 29 dicembre del 2004) nell’ambito del Dark Winter’s Night Festival con Nightwish, Oomph ed altri. Terremo anche un tour in febbraio assieme a Nick Page ed a Joachim Witt.

Quale accoglienza è stata riservata dal pubblico e dai media ad Angelzoom? Vi sono dei paesi ove il disco ha ottenuto maggiori responsi?

Abbiamo avuto ottimi responsi su molte riviste dark, buone recensioni ed interviste in tutta Europa. Ciò che gradisco particolarmente è che il mio disco piace molto anche ai miei amici ed ai miei fans. Il singolo “Fairyland” è apparso nelle classifiche in Germania all’ottantasettesima posizione nella prima settimana. E’ molto positivo e vedremo cosa ci riserverà il futuro.

Quanta importanza attribuisci al contatto diretto coi tuoi fans?

E’ molto importante. Fans ed ammiratori apprezzano la mia musica perché la produco per loro. Mi piace avere un contatto diretto coi miei fans, anche se a volte è utile tenere un po’ le distanze.

“Peace of mind” fa parte della colonna sonora di Alone in the dark. E’ una esperienza che ripeterai in futuro? Comporre musica per colonne sonore comporta l’utilizzo di tecniche od accorgimenti particolari?

Bernd Wendlandt potrebbe rispondere esaurientemente a questa domanda. E’ lui il compositore del pezzo. Fondamentalmente tutta la musica e l’attuazione dell’album sono come una colonna sonora. Quella era l’idea originale e tale rimarrà. Ciò ha offerto la possibilità a Bernd di produrre la colonna sonora del film dell’orrore Alone in the dark, quindi lui potrebbe spiegare qualcosa in dettaglio sulle tecniche utilizzate. Chiedo scusa.

Claudia, ti ringrazio per l’onore concessoci. A te le ultime considerazioni, il commiato dai lettori di Ver Sacrum!
Grazie! Auguro ai lettori di Ver Sacrum buona fortuna. Godetevi la vita!

Assai gentile e priva dell’alterigia che contamina certi artisti, Claudia Uhle ci ha così svelato i piccoli segreti che hanno reso possibile la genesi e quindi la realizzazione di “Angelzoom”, disco godibilissimo che consiglio vivamente a tutti coloro che nella musica ricercano sopra tutto emozioni. Ringrazio mia sorella Michela, curatrice della traduzione, ed ancora una volta lo staff di Audioglobe.

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