Final Selection: Meridian

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Ver Sacrum Nuovo album per i Final Selection che con “Meridian” ribadiscono le ottime impressioni destate dal loro album d’esordio “Antihero”. Il duo tedesco è autore di un’ottima darkwave, brani con sonorità che possono ricordare i Deine Lakaien o una versione piu’ “solare” dei Diary of Dreams, con precisi rimandi alla piu’ malinconica new wave anni ’80 (ascoltate il brano “Everchild”: a me ha ricordato i Fiction Factory). “Meridian” consta di ben 16 brani, ma a differenza di altri dischi in cui non ho mancato di sottolineare come la prolissità fosse una nota negativa, perchè a tanta quantità non corrispondeva altrettanta qualità, in questo caso siamo al cospetto di un disco che rimane su ottimi livelli qualitativi praticamente dall’inizio alla fine; brani delicati, sognanti e malinconici che poggiano su strutture assai riuscite; rispetto al primo album, una novità è costituita dall’apporto della voce femminile (in duetto con la voce maschile nel brano “Coming home” ed assoluta protagonista in “Avalon”). Diversi i brani pregevoli e meritevoli di citazione: oltre alle precedenti, vi segnalo “Secret game”, “Lost”, “Lava” e “Dangerous horizon”; da notare che ritroviamo anche l’ottima “Jupiter’s child”, già apparsa sul mcd “Heading for graceland”. Un disco veramente bello e caldamente consigliato.

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