The Visionuts: A come amore

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Ver Sacrum Ogni tanto alla redazione di Ver Sacrum arrivano lavori abbastanza strani, che non hanno molta attinenza con i generi di cui ci occupiamo… Il singolo dei The Visionuts rientra in tale categoria, ma tutto sommato ci sono validi motivi per recensirlo in queste pagine, e tra poco vedremo il perché. Innanzi tutto c’è da dire che qui non si sta parlando di una band vera e propria, bensì di un progetto del dj Nicola Guiducci, personaggio dal quale ci si potrebbe aspettare di tutto ma certamente non musica così particolare! La prima traccia del cd è occupata dalla radio version di “A come amore”, una canzone che certo non è nata per esser suonata nelle discoteche (essa infatti è stata utilizzata nello spettacolo della coreografa e regista Julie Ann Anzillotti…) e che ci propone atmosfere molto ricercate ottenute tramite l’abbinamento tra una base percussiva dai ritmi ultra-rilassanti, una chitarra acustica e qualche campionamento “anomalo” (tanto per rendere l’idea dirò che ci sono frasi pronunciate da bambini che giocano, alcuni scatti di una macchina fotografica e persino il suono prodotto da qualcuno che fischietta allegramente!). Il pezzo successivo è invece una versione remix curata dal giovanissimo Nicola Mazzetti, che ha pensato bene di rifare “A come…” in chiave breakbeat (!!), ottenendo tra l’altro un buon risultato… Stilisticamente parlando il brano appare abbastanza stravolto, ma il mood è simile a quello dell’originale perché le sonorità proposte sono piuttosto soft e delicate. In chiusura c’è il remix ad opera dei Mantle & Calm, che assomiglia molto alla prima traccia (in pratica cambia solo il tipo di campionamenti aggiunti, che in questo caso riproducono veri e propri “rumori” ambientali e perfino la melodia di un carillon). Inutile dire che è difficile esprimere un giudizio su un lavoro così fuori del comune: il genere di musica prodotto da The Visionuts è senz’altro perfetto come sottofondo per una performance teatrale, ma per capire se può andar bene anche per il solo ascolto bisognerebbe davvero poter sentire qualcosa in più…

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