Aa.Vv.: Fairy World II

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Ver Sacrum Seconda antologia edita dall’etichetta francese Prikosnovénie che presenta l’ultima produzione dei suoi gruppi, tutti caratterizzati come sempre da sonorità che evocano un mondo incantato, fatato, caratterizzato da “heavenly voices”, cioè da voci femminili affascinanti e seducenti. Altra caratteristica dei gruppi Prikosnovénie è la loro provenienza “fuori dal comune”, cioè da aree al di fuori dei circuiti musicali tradizionali, con una particolare predilezione per l’Est Europeo, ma anche per Giappone, Armenia, Grecia etc. La compilation, che presenta complessivamente diciassette brani, di cui undici inediti, è suddivisa in quattro parti e si presenta come un ciclo delle quattro stagioni, a partire dalla primavera fino all’inverno, legate pertanto ai ritmi della natura. Vi si trovano alcuni dei gruppi ormai “classici” dell’etichetta come i giapponesi Jack or Jive, gli ucraini Fleür, i russi Caprice (gli unici con due brani, di cui il primo, “The Edge of Arctica”, davvero intenso e bellissimo), gruppi di più recente acquisizione come i grandissimi Collection d’Arnell Andrea che presentano un brano tratto dal loro nuovo CD The bower of despair e gli altrettanto validissimi greci Daemonia Nymphe e bulgari Irfan, quest’ultimi con una versione della medievale “Stella splendens” davvero da brividi, oppure gruppi nuovi come Zmiya, dalle sonorità mediorientali, gli armeni Delemayan, folklorici e misticheggianti, o ancora i notevoli russi Moon Far Away (vedi recensione a parte). Numerosi anche i progetti di collaborazione tra artisti dell’etichetta, tra cui spiccano l’ottimo Ghost Fish, che vede Louisa John-Krol alla voce su musiche dei Daemonia Nimphe e Love Session 2, unione tra il nostro Francesco Banchini (GOR) e Louisa John-Krol, in un brano della tradizione musicale italiana davvero intenso. Molti sarebbero ancora i brani da segnalare, ma mi limito invece a precisare che il CD è accompagnato da un bellissimo libretto di presentazione di tutti i gruppi e dei loro lavori, graficamente arricchito dal bel artwork di Sabine Adélaide. Complimenti e lunga vita alla Prikosnovénie.

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