H.I.V. + / Mourmansk 150 / Babylone Chaos: Univers carceral

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Ver Sacrum Davvero bella questa nuova release della Divine Comedy Records, costituita da un doppio cd e da un libretto di ben ventiquattro pagine. Quest’ultimo non ha le dimensioni di un normale booklet ma è molto più grande: al suo interno ci sono un centinaio di fotografie scattate da Fabrice Billard (il boss dell’etichetta francese) nella città in cui vive, Marsiglia, che viene mostrata nei suoi vari aspetti. Ci sono immagini crude (vedi ad esempio quella che raffigura un’auto data alle fiamme) affiancate ad altre che invece ritraggono situazioni della vita di tutti i giorni (bambini che giocano, una ragazza che porta a spasso il cane, un treno che corre sui binari), ma oltre a questo sono presenti anche foto di posti desolati, sporchi e squallidi. L’intento dell’autore era quello di stabilire una sorta di parallelismo “concettuale” tra alcuni luoghi della città e l’ambiente carcerario (da qui il titolo dell’opera…), e devo dire che il risultato ottenuto è molto buono perché il materiale raccolto nel libro è alquanto interessante, efficace ed espressivo. Ovviamente anche la musica contenuta nei due dischetti ha attinenza con i temi a cui ho appena fatto riferimento, difatti essa è claustrofobica, ripetitiva e opprimente. Nel primo cd troviamo brani di Mourmansk 150 (gruppo dedito ad un power electronics ipnotico ma mai troppo “eccessivo”…) e H.I.V. + (solo-project del dj di origine spagnola Pedro Peñas, autore di un rhythmic noise abrasivo che piacerà molto agli estimatori dell’Ant-Zen sound), ma anche un remix a cui hanno lavorato gli Iszoloscope. Nel secondo ci sono invece composizioni dei Babylone Chaos (industrial/experimental band decisamente sui generis che ama mescolare il noise con sonorità oscure e talvolta piuttosto bizzarre…) e tre remix di Asche, Dj Mauri e del già citato P. Peñas. Insomma, come avrete capito questa release mi ha convinto appieno: essa è senz’altro raccomandabile a coloro che sono appassionati di tutto ciò che a che fare con l’elettronica “estrema”, ma la consiglierei pure a chi conosce poco questi generi e vorrebbe saperne di più, perché è piacevole da ascoltare ed estremamente varia nei contenuti.

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