Matore: Crocodile Tears

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Ver Sacrum Opera sensualissima, codesta “Crocodile tears” dell’arcana Matore, da Mat-(er) ed (Imper)-Ator, che piacerà ai fruitori di atmosfere provocanti e voluttuose prossime a Portishead, Goldfrapp e Bjork. Una raccolta di brani ove la voluttuosa singer Brita Adler (che l’onorevole Orkus ha paragonato a Kate Bush, e pezzi come “Look at you” e la misteriosa “Elefants” confermano l’accostamento) dispiega tutta la sua fascinante arte, scivolando su d’un liquido tappeto strumentale che ne esalta le mille seducenti sfumature. A volte si oltrepassano gl’incerti confini della pop music, mantenendo sempre e comunque una grazia inusata (come nella intrigante title-track). “Farewell” (proposta anche in versione remix) è dolcissima, profumando davvero d’addii pronunziati sulla banchina di qualche remoto porto avvolto dalle brume, fra lo sciabordio delle onde d’un mare vischioso e l’acre effluvio dell’aere salso che accarezza le gote lasciate appena scoperte dalla sciarpina di seta ch’avviluppa il volto. Gl’inserti elettro che si svolgono lungo “Blackness” acuiscono un malcelato senso di dramma incombente, “Jesaja” è mistica quanto la pensosa “Like a jail” è oscura e sofferta, ma le sensazioni che si possono provare ascoltando più e più volte “Crocodile tears” sono molteplici e cangianti, lasciando sovente stupefatto l’uditore, tanta è la grazia dispensata, pronta però a trasformarsi repentemente in tensione premonitrice d’imminente sventura. Merito della giuovine MKM Promotions l’aver reso disponibile anche in Italia questo disco lucente come una gemma, ben prodotto ed arricchito da un booklet chiarissimo!

Per informazioni: www.mkmpromotion.tk
Web: http://www.masterpiecedistribution.com
TagsMatore
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