Qntal: Qntal IV Ozymandias

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Ver Sacrum Dopo aver atteso per otto anni il terzo album dei Qntal Qntal III è stata quasi una sorpresa questa rapida uscita (nemmeno due anni) del nuovo lavoro di una delle band più interessanti e originali del panorama tedesco. Questa ricchezza creativa si deve senz’altro al fatto che la formazione si è ormai stabilizzata con l’arrivo di Philipp Groth che ha dato un notevole incentivo sia dal punto di vista creativo che produttivo alle ricerche sonore di Syrah, la bravissima vocalist e del polistrumentista Michael Popp, entrambi leader anche dello storico gruppo medievale Estampie. Questo nuovo CD, dall’evocativo titolo (“Ozymandias” è uno dei più importanti poemi del poeta romantico inglese Percy Bysshe Shelley), prosegue in alcuni brani (“All for One”, “Vogelfluc”) le sonorità del precedente lavoro, fatte di un‘abile fusione tra musica medievale ed elettronica elegante e raffinata, genere di cui possono essere considerati maestri. Qntal IV introduce però anche degli elementi di novità, riscontrabili nell’andamento quasi pop-waveggiante di alcuni brani (“Blac” e “Amor Volat”) che li rende particolarmente appetibili anche da chi non è un estimatore del genere, e nella ricerca, a livello di arrangiamenti, di una elettronica sperimentale e ambient, presente in alcuni brani, in particolar modo in “Ozymandias I e II” e “Noit et Dia”. I Qntal per questo lavoro, oltre che all’ispirazione di Shelley, fanno ricorso ad un repertorio che riprende molti pezzi dai Carmina Burana (“Dulcis Amor”, dalla melodia estremamente accattivante, “Cupido” e “Indiscrete” entrambi caratterizzati dalla doppia voce e da ritmiche ballabili, “Amor Volat” e “Flamma”, in una versione decisamente originale e potente rispetto a quella che hanno rifatto molti altri gruppi), mentre per gli altri brani si rifanno soprattutto alla tradizione inglese (“All for one”, “Blac” e “Flow”, caratterizzata dalla presenza in primo piano del clavicembalo, come anche la barocca “Remember me”), ma anche tedesca (“Vogelfluc) e spagnola (“Noit et Dia” dai Cantigas de Santa Maria). Complessivamente siamo dunque di fronte ad un album di grandissimo livello che non delude le aspettative dei fan e potrebbe anche fare nuovi accoliti, mostrandoci un gruppo al meglio delle sue capacità creative.

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