The Dresden Dolls: The Dresden dolls

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Ver Sacrum Ho conosciuto i Dresden Dolls grazie al bellissimo video di “Coin-operated boy”, che negli scorsi mesi è stato trasmesso più volte da Mtv (eh già, pure lì si può trovare qualcosa di buono ogni tanto!!). La prima impressione nel vederlo è stata di stupore, non solo perché è piuttosto strano e curato nei dettagli, ma anche perché è abbinato a un brano altrettanto particolare e convincente. Date le premesse mi aspettavo molto dal cd di debutto di questo duo bostoniano (che unisce l’amore per la musica a quello per il teatro e che è affascinato dall’opera di Bertolt Brecht), e in linea generale devo dire che si è rivelato persino migliore di quanto sperassi. L’album è incentrato sulle doti canore e interpretative di Amanda Palmer, un’artista a tutto tondo che in passato ha lavorato nel teatro d’avanguardia e che ha fatto addirittura esperienza come mimo da strada (cosa che, tra l’altro, la accomuna a Brian Viglione, l’altra metà dei DD). Il suo modo di cantare, così vario ed espressivo, mi ha colpito parecchio (la brava Amanda sembra infatti a proprio agio in ogni occasione, sia quando deve “sussurrare” che quando canta con maggior enfasi o urla in maniera sguaiata!), ma potrei affermare lo stesso a proposito del modo in cui suona il piano, che certo non passa inosservato. Si potrebbe quasi dire che lei tratta lo strumento nello stesso modo in cui “tratta” la sua voce, usando sia la dolcezza che l’aggressività. I dodici pezzi contenuti nel disco non sono molto immediati, ma ascolto dopo ascolto si rivelano in tutta la loro bellezza: in poche parole la prima volta che li si sente si rimane alquanto sconcertati, ma con il tempo si notano particolari ai quali in precedenza non si era neanche fatto caso… Del resto la musica dei due è talmente fuori degli schemi che anche il solo fatto di doverla “definire” crea qualche problema: alcuni hanno parlato di “Brechtian punk cabaret”, ma io mi limiterò a dire che si tratta di una sorta di rock deviato, bizzarro e schizoide ma anche raffinato, intenso e irriverente. Sarebbe assurdo provare ad elencare le canzoni migliori perché sono tutte di ottimo livello, oltre che abbastanza diverse l’una dall’altra, per cui l’unica cosa che mi rimane da aggiungere è di non lasciarvi sfuggire questa release, visto che per molti di voi essa potrebbe rappresentare una grandissima scoperta!

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