Thee Maldoror Kollective: 23 Miles back on the clockwork highway

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Ver Sacrum Davvero niente male queste versioni remix dei pezzi contenuti in A clockwork highway dei Thee Maldoror Kollective… Ogni traccia di quel disco (uscito nel novembre 2004 su etichetta Code 666) è stata rielaborata da alcuni dei più importanti gruppi/artisti della scena industrial-electro, e il risultato di tale operazione è 23 Miles back on the clockwork highway, un lavoro molto valido e interessante che potrà piacere a tutti coloro che hanno un debole per le sonorità più estreme… In apertura troviamo “Undercity”, brano che è stato “rivisto e rigenerato” da Mr Mick Harris (Scorn) e che ci offre un ottimo esempio di breakbeat dissonante e allucinato, mentre il seguente “Re-charged lion” (di CTRLer) colpisce soprattutto per la potenza del sound che lo contraddistingue (una sorta di hardcore/industrial/metal che mi pare anche molto adatto a contesti “danzerecci”). La situazione cambia totalmente con la terza song (rifatta da Nordvargr/MZ 412), che ci propone un dark-ambient evocativo e ricco di fascino, mentre “Evangelis 6” (di Cdatakill) è un altro episodio caratterizzato da suoni pesanti e aggressivi, che faranno la felicità degli amanti del noise più sperimentale. Eraldo Bernocchi (Sigillum S) si è occupato di “Apotropya/Change”, un’electro-track dai ritmi non troppo sostenuti (ma che comunque non manca di dinamicità…), mentre l’atmosferica e oscura “Bio-Kia informatique” è stata destrutturata da Jeye. Per concludere troviamo “Babilonia headbox switch” di Bad Sector, un riuscitissimo (e strano) mix tra metal e musica ritualistica, e “Noci[V]ty” di EuroSatan 3000/Mikrokilla, vero e proprio assalto sonoro a base di industrial beats e harsh electro. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti in questo album: la varietà è senz’altro una delle sue qualità migliori, ma anche l’estrema cura con cui è stato realizzato non passa certo inosservata… Da avere assolutamente!!

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