Ich Niente: Ri-tagli

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Ver Sacrum In queste pagine troverete la recensione del nuovo album di Daniele Brusaschetto (dal titolo [Mezza luna piena]), ma anche quello di cui sto per parlare è un lavoro imputabile all’artista torinese, che in circa dieci anni di carriera si è dato molto da fare sia in veste solista, sia con vari side-projects (vedi ad esempio Diononesiste, Mudcake, All Scars Orchestra, Whip e Lime). In generale un po’ tutta la sua musica non può essere considerata né “ordinaria” né immediata, e ovviamente lo stesso discorso vale anche per gli Ich Niente, dato che il loro Ri-tagli non è certo un disco di facile assimilazione. Esso è stato registrato in presa diretta “in un giorno dell’agosto 2004” (come possiamo leggere all’interno del digipack…) dallo stesso Daniele e dal chitarrista Mirco Rizzi, infatti quello che le otto tracce incluse ci propongono è materiale che sembra nato da un processo creativo del tutto spontaneo. L’impressione è che i due si siano lasciati andare alle emozioni del momento e all’improvvisazione, dando vita a qualcosa che, in precedenza, non aveva una forma ben precisa. Può darsi che mi sbagli, ma credo che le canzoni del cd siano (almeno in parte) state create direttamente in sala d’incisione, e che siano il frutto della sperimentazione di varie soluzioni sonore congeniali ai due autori. Man mano che si procede nell’ascolto del disco ci si rende conto che il sound si fa sempre più particolare e straniante, tanto da ricordare certo dark-ambient di matrice nordeuropea. I tre brani iniziali (vale a dire “Prime impressioni”, “Du whe” e “Ghghghghghghghgh”) sono infatti il frutto di divagazioni chitarristiche abbastanza nella norma, ma nel quarto pezzo (“Baigon”) si ha un passaggio verso sonorità noise/avantgarde che, pur non essendo mai portate agli estremi, costituiscono un radicale cambiamento rispetto a quanto proposto all’inizio. Ci sono poi altre due song che confermano la precedente affermazione, cioè le conclusive “Chiamala” e “Lunga 02”: la prima sembra tratta dai lavori di qualche band Cold Meat, ed è caratterizzata da atmosfere rarefatte e ipnotiche, mentre la seconda ha un che di oscuro e inquietante che personalmente ho molto apprezzato… Insomma, come avrete capito Ri-tagli è una release che non si rivolge al grosso pubblico, ma credo comunque che parecchie persone (specie tra i musicisti e gli addetti ai lavori) ne apprezzeranno il fascino e la non convenzionalità.

Per informazioni: http://xoomer.virgilio.it/ashpool/
Web: http://www.danielebrusaschetto.com/
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