Iris: Wrath

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Ver Sacrum Sono bastati un paio di album al duo texano, per affermarsi come una delle piu’ apprezzate bands synth-pop, ed ecco ora l’attesissimo nuovo album “Wrath”. Nonostante il titolo (“ira”), gli Iris rimangono ancora fedeli al loro stile fatto di romantiche ballate, di canzoni d’amore con refrain irresistibili che entrano in testa sin dal primo ascolto, per uno stile che prende spunto dai maestri Depeche Mode, per poi evolversi in maniera personale. Il disco si apre in maniera egregia con “Lands of fire”, un ottimo brano in puro “Iris-style” a riprova che la band texana non deluderà i propri fans anche con questo nuovo disco; in verità la fase centrale dell’album si rivela un pò troppo sdolcinata e in alcuni punti si rischia la prolissità, ma le quotazioni del disco si risollevano alla grande con la doppietta strepitosa costituita da “No one left to lose” e “Hell’s coming with me”, brani destinati a divenire dei classici della discografia della band texana. Il giudizio conclusivo su “Wrath” non può che essere quello di un buon disco, da parte di un gruppo che rimane una sicurezza per gli amanti del synth-pop, pur rimanendo un gradino al di sotto del precedente “Awakening”. Dopo che il 2005 ha visto la pubblicazione dei nuovi album di Melotron ed Iris, per completare il trittico di “mostri sacri del synth-pop”, non ci resta che aspettare il nuovo disco dei Mesh.

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