Mystigma: Universal Surrender

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Ver Sacrum I volonterosi tedeschi Mystigma non trovano nulla di meglio da fare che andare ad accrescere la nutritissima armata di gruppi dediti al metal gothikeggiante… Ma questa mia personalissima considerazione non deve scalfire il buon giudizio che al termine dell’ascolto di “Universal surrender” va rilevato. Il gruppo dei fratelli Torsten (cantante) e Joerg (chitarre, tastiere e programmazione) Baeumer non ha sprecato i dieci e più anni d’esistenza, mettendo in naftalina ogni residuo impulso di creatività. Pur in un genere afflitto da staticità (che, per inciso, per un reazionario come il sottoscritto non costituisce un reato, tutt’altro…) impressionante, i nostri cinque baldi giuovinotti (beh, mica tanto giovani…) si impegnano davvero, e se le similitudini con altri insiemi (inutile citarli) sono talvolta chiari, è pur vero che la cifra stilistica della quale ogni singolo pezzo è dotato è notevole. Bei chitarroni pesanti al punto giusto (senza strafare, a proposito, l’altro guitar-player è Clemens Leugers), una voce profonda ed espressiva, incisive linee di basso (di Stephan Richter) ed una batteria che evidenzia una soddisfacente dose di dinamismo (Jens Meier sa il fatto suo…), per un risultato finale che pascerà la fame di goth anche dei più intransigenti adepti del genere. Perchè brani come la title-track, “Insomnia” (carina!) e “Adrenalized” sono dotati del giusto appeal, ruffianotti e pensati proprio per piacere. Ma scrivere belle canzoni, che diamine!, è un’arte, ed i Mystigma dimostrano di conoscerne i rudimenti. Un’altra sorpresa ce la riserva la porzione finale del CD: “Staub der Worte”, cantata in lingua madre, è realmente un gran pezzo. Un gruppo sul quale è lecito scommettere per il futuro! Per dovere di cronaca, di loro segnalo il mini “Higher circumstances”, oltre a diverse partecipazioni a festivals (Black Elben, Herbstnaechte 2003, e, nel 2005, WGT e That spring festival).

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