Stream Of Passion: Embrace The Storm

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Ver Sacrum Una scoperta del geniale batavo Arjen Anthony Lucassen, che la ha voluta sul suo “The human equation”, e con tali credenziali non poteva certo deludere gli appassionati del più elegante progressive metal velato di goth’n’dark, la talentuosa cantante messicana Marcela Bovio. Stream Of Passion rappresenta per Lucassen il ritorno, dopo dieci anni, alla dimensione band, in quanto trattasi di vero e proprio gruppo, seppur costruito attorno alla importante figura della brava vocalist. Ma tutti i componenti hanno partecipato alla stesura dei brani, contribuendo alla riuscita di questo disco. “Embrace the storm” è opera finissima e magniloquente, ove l’ardore del prog metal si stempera in aperture di rara efficacia e bellezza, contrappuntate dall’uso di strumenti quali violino e pianoforte. Fin dall’opener “Spellbound”, episodio dalle marcate venature darkeggianti, è chiaro l’indirizzo stilistico di ETS, liricamente incentrato su tematiche che esplorano temi quali pazzia, amore e perdita dell’innocenza, attraverso una visione sfocata generata dall’ordito sonico elaborato dal bravo bassista Johan van Stratum, che produce linee grevi rafforzate dall’eclettico batterista Davy Mickers, capace di passare con disinvoltura da ritmi forsennati ad altri decisamente più rilassati, mentre da evidenziare è l’apporto dell’altro membro femminile di SOP, la chitarrista Lori Linstruth, la quale si esibisce in soli di pregevole fattura. Tecnica e melodia si amalgano alla perfezione, e così emergono vere e proprie perle quali la sentita ballad “Nostalgia”, o la vibrante “Calliopea”. Marcela poi si esibisce pure nella lingua madre, in “Out in the real world” ed in “Haunted”, enfatizzando la sensazione di misterica cupezza che avviluppa il disco. Che, anche dopo reiterati ascolti, continua a farsi apprezzare. Per Lucassen un’ennesima conferma!

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