The Evpatoria Report: Golevka

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Ver Sacrum Non posso certo asserire di essere un grande esperto della scena musicale svizzera ma, per essere un paese così piccolo e scarsamente abitato, ha generato diversi gruppi di ottimo livello negli anni passati (sto pensando a nomi come The Young Gods, solo per citarne uno tra i più famosi). Il nome di questa formazione mi era assolutamente sconosciuto, anche se avevano già prodotto un mini CD di due brani nel 2003. Le note allegate al CD hanno immediatamente risvegliato la mia curiosità, citando come ispirazione nomi di una certa importanza nell’ambiente cosiddetto post-rock, in particolare quello dei canadesi Godspeed You Black Emperor, sicuramente il mio gruppo favorito all’interno di quelle sonorità e uno dei miei preferiti in assoluto negli ultimi anni, soprattutto in dimensione live, dove l’incredibile potenza del loro suono raggiunge vertici difficilmente eguagliabile. Certo, non sempre le note di copertina sono molto affidabili, ma devo ammettere che in questo caso lo sono state: il combo svizzero si avvicina molto alle sonorità espresse dai nordamericani, pur con una formazione meno numerosa. I loro brani partono lenti e in sordina e crescono lentamente ma in maniera inesorabile. Rispetto al gruppo sopra citato, forse, gli Evpatoria Report mantengono, anche nei momenti in cui il muro di suono invade ogni spazio possibile, una linea melodica leggermente più riconoscibile; si distinguono anche per un’uso differente dell’elettronica, che potremmo definire leggermente più “industriale” (le virgolette sono d’obbligo…). Certo, l’ispirazione è ben visibile colpisce fin da subito ma, tra i numerosi gruppi che si sono dedicati a sonorità di questo tipo, questi svizzeri sono sicuramente tra i migliori da me ascoltati e raggiungono livelli assai elevati; eccellente, in particolare, il brano conclusivo “Dipole experiment” in cui hanno collaborato con un’orchestra e un coro che aggiungono alla splendida musica quel tocco di originalità che permette loro di avvicinarsi al capolavoro, riportando alla mia mente addirittura il nome di Ennio Morricone, pur in uno stile completamente differente. Per quanto mi riguarda, si tratta di uno dei dischi migliori ascoltati quest’anno. Da segnalare anche la possibilità di scaricare, dal loro sito ufficiale, i due brani del loro primo lavoro e la suite introduttiva di questo Gloevka intitolata “Prognoz”.

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