Aa.Vv.: New Dark Age - vol.3

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Ver Sacrum Per la cura della Strobelight ecco una di quelle corposissime compilation (40 brani) utilissime a due categorie di persone: 1) a chi non riesce a stare dietro alla miriade di proposte che caratterizzano i mille rivoli della “musica oscura” in giro per il mondo e vogliano farsi un’idea (senza leggere integralmente le recensioni di Ver Sacrum, ovviamente), 2) ai DJ, che evitano di caricarsi inutilmente di cd per le serate. La Strobelight, poi sembra volere evitare come la peste robe di electro ed ebm modaiole, il che è indubbiamente un punto a suo favore. Dunque, accanto a realtà più o meno “storiche” e consolidate come Ikon, Eva O., Faith ad the Muse, Mephisto Walz, nella gran massa del materiale proposto spiccano, nel disco 1, anche realtà interessanti come i graffianti Uninvited Guest, oppure i punkeggianti Naughty Zombies (dalla Turchia, credo) e tedeschi New Days Delay (i primi soprattutto ricordano il bellisimo hardcore inglese anni ’80 di gruppi come Vice Squad). Notevole anche l’acido american gothic dei polacchi Deathcamp Project, o le sonorità Bauhaus degli Undying Legacy o siouxiane dei New Skin, oppure la pulita dark wave smithsiana degli Ultranoir. Nel disco 2, notevoli i Radio Scarlet, molto Alien Sex Fiend (anche nel modo di proporsi), i The Empire Hideous, che piaceranno molto ai fan dei Cult, i The Deep Eynde poi tornano a riproporre l’attitudine del punk inglese ’80, così come gli Scarlet’s Remain. Chiudono il viaggio i sisteriani The Escape. Ma la palma di campioni, in questa folla, va data sicuramente agli strepitosi Miguel and the Living Dead che con il loro vibrante goth’n’roll, manderanno i visibilio chi ha amato Misfits, Sex Gang Children o Cramps, ad esempio.

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