God Module: Viscera

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Ver Sacrum Nuovo album per God Module, indubbiamente uno dei progetti di punta della scena elettro-industrial. Dopo il buon antipasto rappresentato dal mcd “Victims among friends”, il gruppo americano torna con “Viscera”, un doppio cd (in elegante confezione digipack) che ci offre una sequela di brani elettronici dal ritmo incalzante ed aggressivo, come impongono i canoni dell’harsh-elettro. Un disco che non apporta alcuna novità nel “modus operandi” della band americana (ma visto il successo ottenuto con questa formula, perchè avrebbero dovuto cambiare?) ma comunque mi pare piu’ compatto e convincente rispetto al precedente “Empath”. Il cd1 ci propone 11 tracce che vanno dalle già note “The source” e “Lucid” (apparse su due compilation della Out of Line) a nuovi “anthem” come “Inside Out” e “False pretense”, sino alla conclusiva “A simple restriction”; come detto si tratta di brani veramente buoni per gli amanti del genere; i God Module riescono a fondere la tipica aggressività dell’harsh-elettro con parti strumentali che denotano anche uno spiccato gusto melodico. Si potrà obbiettare che la struttura della tracce segue sempre coordinate molto simili, con lo scopo principale di scatenare le velleità “dance” del popolo che frequenta le discoteche “elettro-gothic”; vero, ma il compito è svolto in maniera egregia e questo per me è quello che conta. In tale contesto meritano una citazione i due brani cantati dalla vocalist Courtney Bangert: “Still so strange” e “Sections”; si tratta di due tra i migliori pezzi del disco e sono quelli piu’ particolari, specie il secondo. Da sottolineare infine la cover di “A night like this” dei Cure: l’operazione denota un certo coraggio, per un risultato non trascendentale ma accettabile (chiaramente l’originale rimane un’altra cosa). La “limited edition” di questo album consta di un secondo cd che contiene altre sei tracce: le due inedite (“Darkness is…” e “Altered image”) sono due ottimi pezzi che non sfigurano certo rispetto a quelli inclusi nel cd1, mentre tra i remix, citazione d’obbligo per quello di “The source” a cura di Imperative Reaction e per la rilettura “industrial” che Reaper apporta a “Lucid”. I God Module si confermano quindi come una delle piu’ esplosive band elettro-industrial in circolazione e a “Viscera” spetta sicuramente un posto tra le uscite elettro-dark da ricordare per il 2005.

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