Stromkern: Light it up

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Ver Sacrum E’ doveroso da parte mia, in apertura di recensione, ammettere una certa “prevenzione” nei confronti degli Stromkern, un gruppo che non ho mai amato anche e sopratutto per via della voce di Ned Kirby. Ero comunque curioso di ascoltare questo disco che è stato capace di mantenere per diverse settimane il comando della Deutsch Alternative Chart; “Light it up” si è infatti rivelato un disco di non facile ascolto (e questo rende ancora piu’ strana ed in un certo senso meritoria la sua permanenza nelle vette della sopracitata classifica) ma, devo riconoscerlo, anche abbastanza interessante; sicuramente un prodotto non omologato rispetto ai canoni dell’elettro, ma questo in fondo già lo sapevo, visto che al di là del mio gusto personale, era innegabile che gli Stromkern fossero un gruppo con un’identità ben precisa ed uno stile del tutto personale. Trovo decisamente interessanti le parti strumentali (molto bella ad esempio “Forgiven” che si apre in maniera delicata con un classico pianoforte per poi esplodere in maniera fragorosa nel ritornello) mentre continuo a non sopportare lo stile vocale di Kirby che in alcuni passaggi rasenta l’hip-hop (citazione in negativo quindi, per un pezzo come “Ruin”, emblema degli Stromkern che non sopporto). Disco contraddittorio (e “impegnato” viste le tematiche politiche che lo contraddistingono) questo “Light it up”, che alterna brani che mi piacciono ad altri che non reggo: molto bella infatti “Sentinel” che vede la partecipazione di Frank Spinath dei Seabound, mentre assolutamente da dimenticare è “Stand up” già edita come singolo (peggior biglietto da visita per questo album non potevano sceglierlo): un pezzo di vero e proprio “rap”! Dopo aver toccato il fondo, il disco ha un nuovo sussulto verso l’altro con la crepuscolare “Hindsight” cantata da Victoria Lloyd (Claire Voyant): un brano veramente splendido! Se dovessi banalizzare questa recensione conn un semplice voto, probabilmente opterei per un “6”: la media tra l'”8″ di alcuni brani ed il “4” di altri.

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