Late.X: Frozen Years

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Ver Sacrum Dei bergamaschi Late.X recensii tempo addietro un promo di quattro tracce (titolato semplicemente “Promo 2003”, se non erro il pezzo venne pubblicato nel maggio dell’anno successivo), del quale non viene stranamente fatto cenno nella breve bio allegata al CD. Fatta propria la decisione di compiere il grande passo, i nostri danno alle stampe il primo album vero e proprio, il presente “Frozen Years” che gode dell’appoggio e della distribuzione della Wild Flower/Ethnoworld, costituito da otto brani che si possono collocare nella sezione titolata goth-metal, anche se risulta palese la volontà di questi quattro ragazzi di affrancarsi dalle ovvietà che insidiano il genere. E non mancano spunti degni di interesse, prova evidente viene fornita dalla gradevole “London nights”, la quale attirerà i favori del pubblico naturalmente incline alla qualità. Lo strumentismo ben bilanciato e la voce ottimamente impostata rendono questa canzone assolutamente vincente, anche grazie alla marcata vena melodica che la contraddistingue. Mi piace davvero la voce di Enrico Filisetti (Eric Raven), il quale dimostra di trovarsi a proprio agio in situazioni assai dissomiglianti fra loro, che si tratti di interpretare l’umbratile “Dead lovers’ song” dalle ascendenze new wave, o le più canoniche ed assai prossime al modello-HIM “Frozen years” e “Nothing regret”. L’ottima interazione tra basso e batteria detta il ritmo del primo episodio, interpretato coll’anima e poggiante su linee di chitarra semplici ed accattivanti. Una formula ormai nota, ma non per questo da accantonare o da disconoscere, sopra tutto se adottata con misura. “Losing faith” è ballata piacevole, ed i due pezzi posti in chiusura, “No heroes” e “Salomè”, mantengono alto il livello medio del disco, confermando le più che positive impressioni suscitate fin dal primo ascolto di “Frozen years”. Eric Raven da libero sfogo alla sua grinta, cantando con grande trasporto, e non da meno si dimostrano i suoi compagni d’avventura Sky Black (chitarre), Louis (batteria) e B.C. Beast (basso). Con un ulteriore messa a punto della formula compositiva in favore di soluzioni più personali, potremo davvero risentir tra breve parlare dei volonterosi Late.X.

Per informazioni: www.late-xxx.com
Web: http://www.ethnoworldmusic.com
Email: info@late-xxx.com
TagsLate.X
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