Louisa John Krol: Apple Pentacle

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Ver Sacrum Il nuovo lavoro di Louisa John Krol Apple Pentacle per l’etichetta francese Prikosnovénie continua degnamente il percorso a cavallo tra pop, musica folk, etnica ed eterea portato avanti con successo negli ultimi anni da questa brava artista. Le sue canzoni si muovono in un mondo magico ed incantato, tra fiaba e mitologia, passato e presente, sonorità moderne e strumentazioni antiche, il tutto accompagnato da una voce sempre suadente e ammaliante. Particolarmente riusciti risultano in questo senso alcuni brani come “The Windrow”, “Which of these World” e “Kunmanngur” che riescono ad amalgamare in maniera mirabile tutte queste componenti dando vita a delle composizioni davvero originali e personali. Ma anche negli altri brani, spesso più legati a richiami folk ed etnici (come gli echi della tradizione irlandese nella suadente ballata “Escalder’s Tree Ride”) Louisa John Krol riesce a creare atmosfere di forte suggestione, morbidezza e sensualità. Da sottolineare è anche il bagaglio culturale sia letterario (da Wilde a Tolkien) sia ripreso dalla mitologia (egizia, greca) e dal folklore (anche aborigeno, vista la sua origine australiana) cui l’artista si richiama per costruire un racconto, che accompagna tutto il lavoro, attorno alla figura mitologica dell'”Uomo verde” o “Uomo selvaggio”, spirito della foresta, e alle leggende che lo accompagnano in ogni tempo e in tutto il mondo (da Robin Hood a Osiris, Pan e Dioniso, Vishnu ecc,) Apple pentacle è dunque un album piacevole ed interessante che può essere apprezzato da varie categorie di pubblico, senza perdere mai di vista qualità, professionalità ed eleganza.

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