Mesh: We Collide

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Ver Sacrum Non si può parlare di synth-pop senza parlare dei Mesh. La band inglese è un’autentica icona di questo genere e pertanto la pubblicazione di un nuovo album da parte dei ragazzi di Bristol è un vero evento per gli appassionati del genere; eccoci quindi finalmente a parlare del nuovo “We Collide”, che a distanza di qualche anno dal non esaltante “Who watches over me”, risolleva alla grande le quotazioni del terzetto britannico. “We Collide” racchiude nelle sue 12 tracce diversi gioiellini (a partire dal magistrale singolo “Crash”, puro pezzo “alla Mesh”) che incarnano quanto di meglio il genere synth-pop possa offrire. Lo spiccato gusto melodico del gruppo inglese trova la sua massima esaltazione in brani come “Crash”, “Open up the ground” (che apre l’album in maniera esplosiva), “No place like home”, “Step by step”, ecc…. pezzi orecchiabili, dai refrain immediati, ballabili e malinconici, come da tradizione per i Mesh. Disco tra i migliori della loro discografia, “We Collide” è tematicamente incentrato, come sempre, sull’amore, da sempre loro tema favorito (e quasi sempre trattato in ottica alquanto pessimistica, anche nei pezzi piu’ dinamici ed ariosi) e si sviluppa nella consueta alternanza tra brani piu’ “ballabili” ed altri maggiormente malinconici; nessuna novità quindi nel “modus operandi” del gruppo inglese, ma i loro fans vogliono esattamente questo, e nel loro genere, i Mesh sono quanto di meglio si possa ascoltare. Il capolavoro “The point at which it falls apart” rimane ineguagliato, ma “We Collide” è un ottimo tassello nella discografia dei tre inglesi.

TagsMesh
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