Soulwax: Nite versions

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Ver Sacrum La band dei fratelli Stephen e David Dewaele (cioè i belgi Soulwax…) è davvero interessante, non soltanto perché riesce a produrre ottimi cd che coniugano elementi rock ed elettronica, ma anche perché è formata da artisti che sono in grado di fare (bene) un po’ di tutto, compresi i remix dei loro stessi brani!! Tale capacità li ha portati a realizzare questo Nite versions, un dischetto niente male (anzi, direi proprio che si tratta di un lavoro alquanto valido!) che include versioni rivisitate, rimaneggiate e risuonate di alcuni dei pezzi contenuti in Any minute now (uscito nel 2004) e anche qualche particolare “chicca” (vedi ad esempio la cover di “Teachers” dei Daft Punk…). In realtà non c’è tanto da stupirsi di tutto ciò perché, come molti di voi sapranno, i Soulwax hanno un progetto parallelo chiamato 2 Many Dj’s e, spesso e volentieri, si esibiscono nella doppia veste di musicisti e di padroni della consolle (in poche parole propongono un normale concerto rock e, una volta che esso è terminato, continuano ad animare la serata facendo i dj!!), per cui quest’ultimo album rientra perfettamente nel loro modo di concepire la musica, vale a dire come una forma d’arte che permette di esprimersi a 360°. È chiaro che un atteggiamento così “open-minded” potrà essere molto condiviso da alcuni e meno da altri, ma ho l’impressione che un cd come Nite… possa convincere anche i più “integralisti” del fatto che non sempre “elettronica danzereccia” è sinonimo di “robaccia commerciale da buttar via”!!! Questo disco è perfetto per il dancefloor (se dovessi citare qualche brano specifico avrei l’imbarazzo della scelta, dato che sono uno più ballabile dell’altro!) ma non è certo un prodotto dozzinale, anzi direi che più lo si ascolta e più ci si rende conto della cura con la quale i singoli pezzi sono stati realizzati. Giusto per fare un esempio dirò che canzoni come “Miserable girl”, “Compute” o “E-talking”, già pregevoli nella versione originale, hanno acquistato un fascino del tutto particolare e sono gradevolissime da sentire (mi ha colpito molto la rivisitazione in chiave trance dell’ultimo pezzo nominato, davvero bellissima e spiazzante!), ma anche le altre track sono più che apprezzabili (vedi ad esempio “”NY Lipps”, che include addirittura alcuni samples della dance-hit “Funky town”). Un album da avere insomma, e non solo per coloro che già hanno ascoltato (e amato) Any minute now

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