Die Form: ExHuman

0
Condividi:

Ver Sacrum A due anni di distanza da “InHuman”, ecco “ExHuman” nuovo capitolo della discografia dei Die Form, autentica istituzione della scena elettro-dark. Philippe Fichot ci conduce ancora una volta in un mondo oscuro e visionario, a cavallo tra sogno e incubo, alternando brani dalle atmosfere piu’ oniriche e decadenti (in prevalenza quelli in cui canta Eliane) ed altri piu’ duri e sperimentali, per un modus operandi ben noto a chi segue questo progetto francese attivo da ormai oltre vent’anni; “ExHuman” è quindi un disco che ha realmente qualcosa da dire o è puro esercizio di stile? Forse entrambe le cose, nel senso che l’eleganza formale dei Die Form è rimasta inalterata e dischi come questo fanno sempre la loro figura, specie in questo momento del mercato “elettro-dark”, ma è altresì innegabile che da qualche disco a questa parte Philippe Fichot sembra ripetere in maniera un pò troppo pedissequa lo stesso lavoro. I primi due brani del cd sono già esemplificativi delle due anime che caratterizzano il disco, dalle oniriche e voluttuose atmosfere di “Morphosis”, intrisa di erotismo grazie alla bella voce di Eliane, all’elettronica nervosa di “Nature destruction”, cantata da Philippe; i titoli dei brani ci ricordano ancora una volta tutti i temi cari al duo francese: l’erotismo, la morte, i sogni ed il rapporto tra corpo e macchina attraverso visioni “gigeriane”. Concept-album omogeneo e tecnicamente ineccepibile, “ExHuman” vede tra i suoi migliori brani “Fatal Insomnia” e “Neo Futura” entrambe articolate in due episodi, la neo-classica “Pendulum” e la club-oriented “Chaos Theory”. Ma per i Die Form l’aspetto visivo non è certo meno importante di quello sonoro, ecco quindi il dvd che arricchisce l’imperdibile “limited editon” di “ExHuman” (confezione formato A5, con copertine rigide e ricco booklet fotografico); in esso sono contenuti i videoclip di tre brani: “Morphosis”, “Hypnogramme” e “Nature destruction”. Disco imperdibile per tutti i fans piu’ affezionati dei Die Form ed altrettanto prevedibile ed evitabile per i loro detrattori.

Condividi:

Lascia un commento

*