Infekktion: Suffering spirits

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Ver Sacrum Dopo le piu’ o meno recenti pubblicazioni degli album a nome Virtual Embrace ed Agonoize, poteva Mike Johnson farci mancare la pubblicazione di un album a firma Infekktion? Mi viene da sorridere leggendo ciò che affermano le note che accompagnano “Suffering Spirits”, definito “intelligent electro inferno”, “risultato di ben due anni di lavoro”, “disco che afferma il talento compositivo di Mike Johnson e Oliver Senger” ed altre amenità del genere; affermazioni messe in ridicolo dall’ascolto di una manciata delle 14 tracce che costituiscono l’album. Oltre il 50% dei brani di questo disco è impostato sulla classica ricetta “harsch-elettro” che i nostri ripetono pedissequamente nei loro dischi a firma Agonoize e Virtual Embrace: le varie “Final prayer”, “Mankind”, “Electrocution”, ecc.. sono caratterizzate dai soliti beats abusati, la consueta voce distorta, un vero e proprio trionfo del deja-vu. L’unica cosa veritiera tra quelle affermate nelle note promozionali è che “Suffering Spirits” è un disco piuttosto vario, non costituito solo da episodi “harsh”, ma anche da momenti piu’ pacati e “riflessivi” come “Hope”, “Distorted truth” e “Little shell” e quando si abbandona il cantato distorto i nostri producono anche brani discreti come “Metempsychosis” e “Black ocean” (dove canta Andrè Hartung dei Sero.Overdose, ovvero si resta sempre in famiglia), ma questo non basta di certo per cambiare la valutazione globale di un disco mediocre ed essenzialmente superfluo, che non può che farmi ripetere quanto già scritto a suo tempo in sede di recensione di “999” degli Agonoize: non sarebbe meglio concentrarsi su un solo progetto e cercare di far suonare bene almeno quello ? P.S. per la cronaca il 6 giugno uscirà un nuovo mcd degli Agonoize….. continuiamo a farci del male!

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