Dust Fear Of Lover: Narrow

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Una one-man-band, Dust Fear Of Lover (bel monicker, e pure originale), comprendendo il solo Death Boy, il quale ovviamente si occupa di tutto, dalle vocals ai suoni (all noises come specifica esso stesso). “Narrow” conta ben quattordici (!) pezzi, dodici originali più le riuscite versioni di “Real good time together” di Lou Reed (trasformata in un pezzo dai forti connotati joydivisioniani) e di “Nothing changes” dei Death In June di Douglas P., i quali due potrebbero essere chiamati a testimoni del presente sforzo creativo. Ovviamente, data la ristrettezza della formazione e della relativa strumentazione, ci troviamo dinnanzi ad un’operina dal sound volutamente scarno ed essenziale (scarnificato potrebbe meglio sintetizzarlo). Al solito, ciò che risulta estenuante in prove del genere è proprio la durata del lavoro: alla lunga mortalmente stancante, ed è questo un peccato, in quanto più di un pezzo si eleva ben oltre la sufficienza. Un disco straniante, introverso, misantropico, ove l’elettronica spadroneggia, anche a supporto vocale del volonteroso Death Boy, creando un’atmosfera minacciosa ed oscura, anche se a tratti emergono belle scheggie melodiche (come in “A.K.A.”) dal sapore vagamente ottantiano. Una bella sfoltita, ed ecco che la somma finale sarebbe risultata ben maggiore. Il nostro le qualità le possiede, deve solo operare di sintesi, e perseverare lungo la solinga via intrapresa.

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