Paranoia Inducta / Moan: Body and steel

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Ver Sacrum La Beast of Prey è una piccola etichetta polacca, dedita principalmente a sonorità di stampo postindustriale in tutte le sue forme; le sue produzioni sono di frequente caratterizzate dalla particolarità dei formati, quasi sempre “atipici” (custodie triangolare in cartone, libretti in formato A5 e così via) e in edizione limitata; al momento ha pubblicato una ventina di lavori, molti dei quali sono già dichiarati sold out ma che, credo, sia ancora possibile reperire da qualche parte. Nel caso presente il piccolo dischetto è contenuto in una custodia costituita da una lastra d’acciaio ripiegata su se stessa, nella quale sono inseriti il mini CD e un piccolo libretto, il tutto chiuso con un filo di ferro. La musica dei due progetti è da inserire nell’ambito dell’ambient industriale, dai cui stilemi più classici non si distacca poi molto: non si tratta infatti di sonorità particolarmente innovative ma nel complesso i due brani, di circa dieci minuti ciascuno, rappresentano un discreto campione delle attuali tendenze del genere. Dei due brani, quello dei Moan è più ambientale, oscuro e industriale, caratterizzato da rumori secchi, scricchiolii, percussioni di oggetti metallici di vario genere e basi che aumentano di intensità con l’avanzare dei minuti fino a prendere il totale sopravvento; quello dei Paranoia Inducta ha invece strutture ritmiche che iniziano con timpani marziali a cui gradualmente si sovrappone un ritmo più veloce che può ricordare alcuni brani di Sephiroth ma dal suono più sporco. Tutto sommato consiglierei l’acquisto ai cultori del genere: si tratta di un’etichetta e di due gruppi che credo valga la pena di supportare, pur non essendo il massimo dell’innovazione; il particolare formato aggiunge al tutto un certo fascino.

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