Unter Art: Noise and Grace

0
Condividi:

Ver Sacrum Gli Unter Art sono un trio proveniente da Amburgo, che con questo album d’esordio si prefigge lo scopo di fondere la “confusione e la distorsione tecnologica del nuovo millennio con il romanticismo malinconico che caratterizzava il sound degli anni’80”. L’ambizioso obiettivo porta alla realizzazione di un disco interessante e non facilmente giudicabile, proprio per la varietà di stili che si alternano traccia dopo traccia. In linea di massima “Noise and Grace” (nel titolo è in pratica racchiuso il “manifesto” di Unter Art) si può definire come un album di elettro-industrial oscuro, alquanto camaleontico: si passa infatti da episodi brillanti come le trascinanti strumentali “Hirntod”, “Ugly” e “Just you wait” a momenti tutto sommato mediocri come “Zion”, “Nephelim” ed “Exorzist”, riconducibili al filone “harsch”; le cose tornano ad essere interessanti con brani dal cantato pulito come “Calvary campaign”, “Wasteland” e la conclusiva “Aska”. Fondamentalmente non credo che gli Unter Art abbiano raggiunto lo scopo prefisso (del mood nostalgico degli anni’80 io ne vedo ben poche tracce), ma ciò non toglie che “Noise and Grace” risulti un disco assolutamente piacevole, in alcuni episodi addirittura molto buono e considerando che siamo davanti ad un’opera prima, non resta che fare i complimenti a questi ragazzi. Senza aver inventato nulla, gli Unter Art hanno fatto un disco di elettro-industrial assolutamente godibile e vario: nell’abbondante mediocrità di questi tempi non è poco.

Condividi:

Lascia un commento

*