Agonoize: Assimilation: Chapter Two

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Ver Sacrum Ebbene sì, anche questo mese abbiamo un cd degli Agonoize da recensire! A dire il vero non ho rispettato l’ordine cronologico, perchè “Assimilation: Chapter Two” è uscito due mesi prima del mcd “Ultraviolent six” già trattato su questo sito nelle recensioni del mese di Giugno. Meglio tardi che mai, eccoci quindi a parlare di questa release che poi non è altro che il ripescaggio effettuato dalla Out of Line del primo album del trio berlinese, originariamente pubblicato nel 2004 per il mercato americano dalla label BLC. Sulla scia del successo (ebbene sì, con buona pace del sottoscritto, gli Agonoize vanno forte, almeno in Germania) delle recenti pubblicazioni, la Out of Line rimette le mani su questo disco, dandogli una nuova veste grafica ed arricchendolo di un secondo dischetto che include pezzi e remix originariamente inclusi sui mcd “Paranoid destruction” e “Open the gate/To Paradise”. Considerando che il materiale contenuto nei due cd risale a due anni fa, quando il mercato non era ancora saturo di band “harsh” come lo è oggi, devo dire che pur senza esaltare e limitandosi al tentativo di clonazione di Suicide Commando ed Hocico, gli Agonoize riescono oggi a strapparmi un giudizio benevolo o almeno di sufficenza. I brani dalle ottime potenzialità “dance” non mancano (“Paranoid Destruction”, “Death, murder, kill”) e sopratutto vi è una spontaneità che poi si è persa per strada, facendo divenire gli Agonoize caricatura di sè stessi, condannandoli a ripetere all’infinito la stessa canzone (per tacere dei famigerati side-project Virtual Embrace ed Infekktion, praticamente uguali al progetto principale). Visto nel contesto attuale “Assimilation: Chapter Two” sarebbe da liquidare come un disco superfluo, ma rivedendolo nel suo contesto originale lo si può anche salvare e comunque costituisce, a mio avviso, quanto di meglio (o di meno peggio) abbiano prodotto gli Agonoize sino ad oggi.

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