All Gone Dead: Fallen & Forgotten

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Ver Sacrum Hmmm!, non sarà mica questa arsura asfissiante ad onnubilarmi il cervello? Mah!, la materia grigia residua sarà forse andata in pappa, inducendomi ad una certa benevolenza… Che diamine!, questo “Fallen & forgotten” mi piace, con quell’incedere ruffiano che caratterizza “The Holy city of Karbala”, o quei rimandi al pop ottantiano della sbarazzina “Newspeak (Room 101)”. L’ex Tragic Black Stitch ha trovato nella dark-vamp Darlin’ Grave un’ottima spalla, ed il duo londinese così può davvero partire alla conquista del mondo (gothiko). La death-rock oriented “Skritch ‘n’ skrill” fa intravvedere l’anima più oscura e tribale del combo, ed il pezzo dimostra quanto i nostri siano dei versatili compositori, e “Vivid still beating” suona davvero bene, con delle chitarrine che si sposano a meraviglia col synth plastificato, la vocina di Darlin’ fa poi il resto… Ma non è certo finita qui, in quanto la tenebrosa “Orchids in ruin” (grande titolo!), “Cedric Kane” (Adam Ant che gioca a fare il rockabilly?) e “Within but not before” (begli intrecci chitarra-basso-batteria) sono qualitativamente omogenee, ed illustrano a perfezione le capacità esecutive del duo. Bravi davvero, a creare hit di successo (almeno nel ristretto ambito del genere), come “Sunday went mute”, omaggio decorosissimo ai Christian Death, un pezzo ove l’urgenza del punk si sposa (matrimonio perfetto!) col dark più autarchico e viscerale. “The aftertaste” si presenta come umbratile ballata, che a questo punto del disco proprio ci vorrebbe. Lenta e meditativa, subisce poi un’improvvisa (ed inaspettata) accelerazione; Stitch e Darlin’ Grave vogliono giuocare coi nostri sentimenti, e lo fanno con sottile ironia. L’episodio si dipana così fra rallentamenti e fughe ad elevata velocità, facendo emergere fra le sue pieghe una latente vena melancolica. Assolutamente fuori “D(escending)”, scheggia che incorpora rumorismo, cantar di galli (?), briciole cabarettistiche… ma il meglio deve ancora venire, e si materializza dopo una manciata di secondi di assoluto silenzio. A voi spetta scoprire la gemma che le nostre due marionette dell’orrido ci hanno riservato, nascondendola tra i solchi di questo interessante e decisamente riuscito “Fallen & forgotten”. Il miglior rimedio all’afa opprimente di queste lunghe giornate estive!

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