Narsilion: Arcadia

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Ver Sacrum Ecco il secondo lavoro dei catalani Narsilion, che dopo il Cd d’esordio Nerbeleth si ripresentano al pubblico con questo Arcadia che subito ben si presenta visivamente per l’elegante digipack delle dimensioni di un Dvd e l’ottimo artwork. Ma anche la musica non delude le aspettative: i Narsilion infatti sono abilissimi nel creare atmosfere fantastiche, dilatate nel tempo e nello spazio, che evocano lande arcane, paesaggi mistici e idilliaci, lontane mitologie e misteriosi riti. La loro musica rientra senz’altro nel genere medieval folk ma sa spaziare da sonorità sofisticate ed orchestrali “alla Enja” (“Faraway”), a canzoni di struggente e romantica malinconia con il violino in primo piano (“The dream of the Unicorns”) fino a episodi più ritmici e marziali vicini all’apocaliptic folk (“Visions from the ancient times” e “Winds of eternal prophecies”, tra i brani più belli ed evocativi del disco). Le canzoni oltre che in inglese sono cantate anche in catalano (“Montsegur” e “Montserrat”) e in castigliano (“Lagrimas the Cristal”), il che le rende particolarmente affascinanti e interessanti, ma in generale sia Lady Nott, la cantante femminile, che Sathorys Elenorth, voce maschile, offrono ottime performance, spesso ricche di pathos, anche per l’uso frequente della voce recitata. Da notare l’abile uso del flauto da parte del terzo componente del gruppo (Dark Wind) che arricchisce i brani di sonorità folkeggianti che assieme alla chitarra classica e alle percussioni concorrono a rendere più complesse e articolate le composizioni. In conclusione dunque un album piacevole ed interessante che merita un ascolto attento e che nonostante non si distingua per particolare originalità in un ambito del resto ormai abbastanza inflazionato come quello del medieval folk, offre comunque un prodotto di buon livello e di una notevole maestria musicale, fattore non certo trascurabile ai giorni nostri.

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