Hidden Place: Weather Station

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Ver Sacrum Assimilata al meglio la lezione di “colossi” come Kirlian Camera e Frozen Autumn, gli Hidden Place assemblano i 10 piccoli gioielli che costituiscono “Weather Station”. Di tutto rispetto l’opera prima di questa band italiana (che recensisco con colpevole ritardo, tanto che è già in arrivo un nuovo lavoro), caratterizzata da synth freddi e taglienti, atmosfere cupe e malinconiche (che senza troppa fantasia definirò “autunnali”), alternanza nel cantato tra la voce maschile (filtrata “alla Bergamini”) e voce femminile. Brani come “Centrali termoelettriche”, “Pure Ice”, “Flowers of loneliness”, “Helden” e “A day without time” sono le punte di diamante di questo cd, assolutamente da consigliare a quanti apprezzano Kirlian Camera e Frozen Autumn; da tali gruppi gli Hidden Place hanno innegabilmente tratto ispirazione, sviluppando però un lavoro valido ed apprezzabile che va ben al di là della mera copiatura a cui troppo spesso siamo abituati. Un brillantissimo esordio che sono certo troverà nel prossimo disco un degno successore.

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